"Considerati i disastri e i disagi , quasi annunciati , dal cattivo tempo che ogni qualvolta si abbatte sul territorio nazionale , e particolarmente nelle nostre zone , miete quasi sempre vittime innocenti , mi sembra opportuno ,anzi indispensabile , senza voler creare allarmismi , ma certo si , informare ,forse pure stuzzicare ed anche caricarlo di queste responsabilità ,chi di competenza ad adottare tutte le misure opportune a prevenire ulteriori danni e lutti al nostro già martoriato territorio". A sostenerlo è Giuseppe Ceravolo, presidente dell'Associazione Corrado Alvaro di Pizzo Calabro.

"Mi preme segnalare - sottolinea Ceravolo - come già in piu’ occasioni ho avuto modo di farlo ,quasi di allertare ,portando in primo piano alcune Anomalie che ancora a mio avviso rimangono irrisolte e che pregiudicano l’incolumità pubblica e gli abitanti ,questi sono e parlo oggi della mia città ,Pizzo Calabro ,provincia di Vibo Valentia , che si trovano a valle del Quartiere Stazione –Marina-Ina –Casa,sono le piu’ allarmate".

L'area a rischio.  "Mi riferisco  - aggiunge - a tutta la zona che va dal muraglione di contenimento sito in via Marcello Salomone , meglio specificato come ( discesa scale per la marina ) , dove qualche anno fa sono state tagliate ( il perché di questa iniziativa sinceramente non me lo sono mai spiegato ) tutti gli alberi di alto fusto che dovevano in un certo qual modo proteggere ,sorreggere e incastonare maggiormente il terriccio al di sotto delle sopra costruzioni e fino ad arrivare alla zona Timpa Janca ( limite di circoscrizione con Vibo Marina ) dove tra l’atro è zona molto franosa e dove si sono già verificate diversi problemi , anche seri con abbassamento di terreno fino a 30 cm dal fondo stradale".

Qualche esempio. "L'ultimo episodio di smottamenti di terreno e di grossi scogli come macigni si è riscontrato la notte scorsa e grazie ancora una volta ,diciamo alla casualità ,lasciando stare il “fato o chi per lui” che il quel momento non sopraggiungesse un pedone o un'automobilista altrimenti sarebbe stata la fine .Per liberare la carreggiata son dovuti intervenire ,come sempre, i nostri Angeli , i Vigili del Fuoco che hanno ripristinato la circolazione dell'arteria stradale che da Pizzo centro , porta a Vibo marina i quali han dovuto portare via un grosso macigno staccatosi proprio dove già lo scrivente aveva avuto modo di segnalare". Di tutto cio’ che non è allarmismo ma è semplicemente racchiuso in una parola “PREVENZIONE” ho informato da tempo gli organi competenti,Comune e Provincia .

Massi in via Stazione. "Segnalo ancora  -conclude Ceravolo - in zona Stazione vicino passaggio a livello , dei grossi massi sorretti da quel poco terreno rimasto ,e spero esageri e mi mi sbagli nel dire che se cadesse solo una minima parte della pioggia che ha invaso ultimamente altre zone della Calabria, il Catanzarese o lo stesso vibonese , per non parlare della Liguria o della Sardegna , ci vedremo veramente sommersi da tutta questa montagna di fango e di grossi macigni che giungerebbero a valle come siluri ,portando sicuramente .oltre che ingenti danni ma soprattutto altre tragedie ,che non potrebbero essere in nessun modo giustificati . La mia opinione rimane quella acchè la Regione in comunione con le istituzioni locali facessero piu' rete e si sfruttassero e non solo per le calamità sopra dette,ma ricordo anche per l'inquinamento marino che dipende molto dalla rete fognaria che fa acqua da tutte le parti ,o della rete degli Acquedotti e della stessa rete fognaria ,spesso ad un minimo di pioggia ,intasati e che saltano dall'asfalto come un castello di noccioline ,dicevo e mi scuso se questo suggerimento arriva non certamente da un cattedratico ,ma sicuramente da una cittadino che è molto attento , ci tiene al proprio territorio e ugualmente lo vive , sti benedetti Fondi PON , che sono ,almeno questo i nostri amministratori dovrebbero saperlo, gli unici strumenti finanziari acchè le amministrazioni locali in comunione con le Regioni possono accedere e sono e almeno fino al 2020 oltre 450 miliardi di euro a disposizione dalla Comunità Europea .Penso sia fondamentale non rinviare oltre insistendo che la situazione del nostro territorio merita essere piu' attenzionata e cosa che suggerisco senza mezzi termini acche' le richieste oltre a doverle fare in tempo utile ,quindi con tempistica, relazionate con mestiere ,oserei dire ad opera d'arte e con una certa professionalità e competenza che spesso negli anni ,mi spiace dirlo ,è mancata o se ne vista poco o per niente".