Nel processo "Re Artù" implicati gli imprenditori di Taurianova Carmelo e Giuseppe Sposato assolti dal Tribunale di Bologna

Erano accusati truffa, falsificazione , associazione a delinquere e riciclaggio. Nella giornata di ieri, il Tribunale di Bologna ha assolto tutti gli imputati che, nel 2011, erano rimasti coinvolti nell'operazione denominata "Re Artù". L'inchiesta coordinata dalla Distrettuale antimafia di Reggio Calabria contestava agli imputati scambiare un certificato di credito dal valore di 870 milioni di dollari, emesso dal Credito Suisse in favore del dittatore indonesiano Sukarno e finito nella loro disponibilità . Nel processo erano implicati anche alcuni calabresi, tra i quali gli imprenditori di Taurianova Carmelo e Giuseppe Sposato. 

La sentenza Per competenza il processo era finito al Tribunale di Bologna e dopo una lunga istruttoria dibattimentale, nella giornata di ieri, ha dato lettura del dispositivo mandando assolti con formula ampia tutti gli imputati per insussistenza del fatto relativamente al reato associativo, ritenendo, invece, per gli altri reati, non doversi procedere per intervenuta prescrizione , dal momento che i fatti risalivano al 2009.

Il collegio difensivo Il collegio difensivo era composto dagli Avvocati Antonio Romeo, Guido Contestabile, Antonino Napoli, Giuseppe e Alessandro Zofrea, Carmen Pisanello,Luca Sirotti, Lorenzo Mariucci,Enrico Tignini, Alfredo Niro,Angelo Sorace, Antonio Cimino, Andrea Pascerini, Luigi Pirozzi, Girolamo Fazzari, Armando Veneto, Angelo Mastromatteo, Lorenzo Fasci, Giuseppe Milicia, Pietro Ottavio Di Leo, Andrea Pascerini e Leone Fonti.