Crollano le accuse per Vito Francesco Cosentino, 39 anni di Catanzaro, residente a Petrizzi, imputato per una rapina commessa a San Vito sullo Ionio il 3 dicembre del 2008. I giudici del Tribunale collegiale di Catanzaro presieduto da Carmela Tedesco lo hanno assolto per non aver commesso il fatto accogliendo le argomentazioni dell'avvocato difensore dell'imputato, il legale Vincenzo Varano. Nei suoi confronti il pm Graziella Viscomi ha chiesto 5 anni e duemila euro di multa.

Legata e rapinata. Secondo l'ipotesi di accusa Cosentino, in concorso con altre due persone allo stato ignote, avrebbero fatto irruzione in casa di una donna legandole le mani con un cavo telefonico e scaraventandola a terra per poi rubarle le chiavi di una cassetta di sicurezza dal laccio che la vittima indossava al collo. Il 39enne avrebbe quindi aperto la cassaforte prelevando 4 mila euro in contanti, un libretto di risparmio e dei beni postali con l'aggravante di aver agito con persone incappucciate e di aver commesso il fatto con violenza "consistita nel porre la vittima in uno stato di incapacità ad agire".