La regione ma soprattutto Vibo in fibrillazione tra movimenti e cambi di casacca sempre di attualità: un po' di ironia in viaggio verso le elezioni

di ROCCO TRIPODI

C'è un problema serio che investe l'intera regione. Ripetute scorrerie distruttive, senza alcun controllo, senza prefigurabili direzioni, senza una logica o una coerenza. Appaiono, quindi scompaiono per poi ricomparire, nell'incredulità generale, in tempi brevissimi, spazi diversi e, tra di loro, distanti. Un tempo, tendenzialmente stanziali. Oggi, inquieti e instabili e perciò attratti da nuove e spesso altrui situazioni abitative, da occupare.

Un tempo, rigidamente organizzati in famiglie chiuse, oggi, con una spiccata tendenza ad aprirsi (quasi diremmo: confederarsi) ad altri gruppi familiari, per meglio spadroneggiare su spazi più vasti. Una mobilità frenetica, con incursioni improvvise ed inversioni di rotta, che non pochi danni e devastazioni provocano sul territorio, a cui si ha difficoltà di porre un argine, tanto da prospettarne, sciaguratamente, l'abbattimento di tutti gli esemplari.

Ma...un momento! Mi assale un dubbio che va immediatamente dipanato: chi ha letto fin qui, può essere incorso in un imbarazzante fraintendimento: io parlavo di cinghiali (forse non si è capito), un'autentica calamità per il territorio. Ma è pur vero che non è del tutto azzardato un accostamento alla politica locale. Più precisamente, alla questione Gentile e family (allargata), per quanto "motivato ed artetico " si sia dimostrato nei suoi diversi e spesso contraddittori spostamenti in politica, al pari e con gli effetti propri di un cinghiale. C'è da riconoscere che trattasi di stratega puro e non di un maghetto di borgata con sfera di cristallo appannata e manco uno straccio di straccetto per pulirla.

Il nostro senatore Gentile sottosegretario con Gentilone, ha "sdradicato" compagini, a destra e a manca, con pesante sconvolgimento di terreni, diversamente e da altri coltivati, per trovarsi una tana sicura (FI) per se' e nuovi sbandati, lasciando Censore, De Nisi, Cutrullà, Russo e Luciano, non più precisamente sorridenti (come apparivano in una recente foto) e con in mano, al posto di un calice, un fresco cetriolo.

E cosa dire di Alfonso Grillo?... Semplicemente, meraviglioso! Non ha mai smentito la sua adesione alla confederazione della suddetta armata in chiave antiMangialavori, che preludesse ad un travaso col traghettatore Gentile verso AP (Area Pd) . Poi, improvviso, colpo di scena: la famiglia Gentile ottiene un nuovo ingaggio da Berlusconi (FI) , più vantaggioso rispetto a quello offerto da Renzi (Pd). Per cui , marcia indietro e via di nuovo a "sconzare " il territorio, questa volta da sinistra a destra. Ed allora? "Plaudiamo all'atto di generosità (?) di Gentile (il rientro in FI), al quale va dato pubblico riconoscimento"; questa la battuta più esilarante di Grillo (ex Msi, ex An, ex Ncd, ex Ap, ora FI) che continua, però, a non dare motivazioni del suo silenzio dei mesi scorsi. "Mai un futuro che non mi collochi alternativo ai valori , di sinistra" , in ragione della sua matrice di destra (ma la fedeltà non era una loro specificità?) e cristiana (basta millantare appartenenze non sostenibili). Valori contro cui "ho combattuto mille battaglie". Questi, dal mio punto di vista, sono numeri congrui e credibili solo per misurare i metri della sua macchina e il numero delle sue casacche.

Comunque è arrivato l'anno nuovo, e gli auguri non si negano a nessuno. Neanche a voi tutti, perchè possiate conservare la stessa elastica "vestibilità nell'indossare", comodamente, altre mille battaglie.