Il Tribunale di Vibo, in composizione collegiale, ha revocato gli arresti domiciliari a Giuseppe Pantaleone Mancuso, 45 anni, figlio di Pantaleone (classe 1947), dal Tribunale. Inoltre ha stabilito per l'imputato, difeso dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Antonio Corsaro, quest'ultima in sostituzione di Guido Contestabile, l'obbligo di dimora nel suo comune di residenza.

I fatti contestati riguardano un'accesa discussione provocata da Mancuso che ha visto coinvolto Giuseppe Castagna nel Red Ruby Bar, lungo la Statale 18, alle porte del capoluogo. Il primo ha scagliato contro il secondo una sedia di grosse dimensioni in testa e poi gli ha sferrato calci e pugni. Gennarino Colaci, altro imputato nell'inchiesta, che ha optato per il rito abbreviato, dal canto suo, "sopraggiunto in aiuto del Mancuso, munito di un coltello –scrivono i giudici - sferrava repentinamente in direzione di Castagna tre fendenti al fianco destro e immediatamente dopo altre due coltellate alla spalla sinistra, che gli cagionavano lesioni consistite in diverse ferite da taglio, giudicate guaribili in 30 giorni". Nell'immediatezza era scattato l'arresto.