Il Governo Meloni è pronto a blindare la Calabria sotto lo scudo dello Stato. Mentre l’ondata di maltempo continua a sferzare il territorio, arriva da Roma la conferma ufficiale di un intervento immediato per arginare i danni e sostenere la popolazione. A farsi portavoce della linea dell’esecutivo è Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, che ha annunciato l'imminente accoglimento della richiesta avanzata dal governatore Roberto Occhiuto.

«Il Governo interverrà anche questa volta con tempestività», ha dichiarato Sbarra, assicurando che il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale sarà il primo passo di una strategia di soccorso già collaudata. L’obiettivo è replicare il "modello Harry", l’ultimo precedente in cui l'esecutivo ha dimostrato velocità nello stanziamento dei fondi e nella gestione dei poteri commissariali.

Il piano di Palazzo Chigi si articola su due fronti: sostegno immediato, con risorse destinate alle amministrazioni locali, alle famiglie e alle imprese travolte dal fango, e un impegno che non si ferma all'emergenza, ma punta a interventi strutturali per la difesa del suolo e la prevenzione del rischio idrogeologico.

Sbarra ha tenuto a sottolineare la costante interlocuzione con i vertici regionali, garantendo che nessuno sarà lasciato solo nella fase della ricostruzione: Seguiamo con grande attenzione la situazione e siamo pronti a mettere in campo ogni misura utile per garantire risposte rapide, sostenere il sistema produttivo e accompagnare la fase della ripartenza".

In un momento di estrema criticità per la viabilità e la sicurezza dei centri abitati, il sottosegretario ha rivolto un ringraziamento corale a chi opera in prima linea. Un plauso che va dalla Protezione Civile ai Vigili del Fuoco, passando per le Forze dell'ordine, i sindaci e l’esercito dei volontari, impegnati senza sosta per mettere in sicurezza i punti più fragili della regione.