Pene da 18 anni ai  4 mesi di reclusione sono stati chiesti dal pm della distrettuale di Catanzaro Annamaria Frustaci per dodici dei tredici  imputati giudicati con rito abbreviato coinvolti nell’inchiesta Ossessione contro il traffico internazionale di droga, scattata il 28 gennaio dell’anno scorso in esecuzione di 25 provvedimenti di fermo emessi dalla Dda di Catanzaro. Al termine della requisitoria il pubblico ministero ha invocato davanti al gup distrettuale Matteo Ferrante condanne per oltre un secolo di carcere.

Le richieste del pm. In particolare il pm ha chiesto per Giuseppe Accursio, 67 anni di Licata, 8 anni di reclusione;  Daniele Bosco, 42 anni Jugoslavia, 8 anni anni di reclusione; Gianfranco Carugo, 71 anni, di Cerro Maggiore (MI), 5 anni e tre mesi di reclusione; Francesco Carmelo Ceravolo, 67 anni, di Montebello Jonico (Rc), 18 anni di reclusione; Carlo Cuccia, 40 anni di Tradate (VA), 8 anni di reclusione; Giorgio Mariani, 62 anni, di Genga (AN), 18 anni di reclusione;  Pantaleone Perfidio, 33 anni di Cinquefrondi e residente a Nicotera, 4 mesi di reclusione,  Gina Alessandra Forgione, 37 anni Venezuela, 10 anni di reclusione; Ivo Menotta, 40 anni,  di Tradate (Va), 18 anni di reclusione; Santo Tucci, 64 anni di Catania, 12 anni di reclusione; Emanuele Mancuso, 32 anni Vibo, 4 mesi  di reclusione e Giovanni Battaglia, 34 anni Reggio, 4 mesi di reclusione.  Stralciata la posizione di Tonino Mazzaferro, 42 anni, Siderno (Rc), che verrà discussa il prossimo 19 giugno, giorno in cui sono previste anche le arringhe difensive dei legali Anna Marziano, Giovanni Merante, Francesco Capria e Giuseppe Bagnato. Altri undici imputati, invece, che hanno optato per il rito ordinario, sono stati rinviati a giudizio dal gup lo scorso 20 gennaio e per loro è in corso il processo dibattimentale.  Si tratta di Francesco Mancuso, 31 anni, nato a Vibo Valentia; Gaetano Muscia, 56 anni Tropea (VV);  Antonio Narciso, 59 anni, Vibo Valentia; Salvatore Papandrea, 74 anni, Taurianova (RC); Abderrahim Safine, 38 anni Marocco (EE); Francesco Scaglione, 60 anni, Palermo; Giovanni Stilo, 71 anni Nicotera (VV); Elisabeta Kotja, 41 anni, nata in Albania (EE); Fabio Costantino, 43 anni Vibo;  Giuseppe Costantino, 54 anni, di Nicotera e Salvatore Antonino Costantino, detto “trenino”, 55 anni di Nicotera.

Le accuse. Gli imputati rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, aggravata dalle modalità mafiose e dalla detenzione di armi. Le indagini, coordinate dalla Procura antimafia di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, hanno consentito di disarticolare una presunta organizzazione definita “estremamente complessa” dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, tra le cui fila compaiono esponenti di spicco della famiglia di ‘ndrangheta dei Mancuso, egemone nel Vibonese e con forti interessi nell’hinterland milanese.