Lunghe code, gente ammassata nei corridoi e tanta, troppa, confusione. Non è partita nel migliore dei modi la vaccinazione degli over80 presso l'ospedale Giovanni Paolo II a Lamezia Terme. Nessuna accoglienza per gli anziani provenienti dell’intero territorio provincia che si recano in ospedale e nessuna indicazione scritta in merito a dove avverranno le somministrazioni delle dosi. Una volta individuata, a tentativi, la sede preposta per le vaccinazioni sorgono altri problemi. Efficace ed esaustiva la spiegazione in merito a cosa verrà iniettato attraverso il vaccino meno la procedura per riuscire ad attenere la propria dose.

Già perché nella stessa ala dell’ospedale vengono gestiti, in contemporanea, non solo i 10 over80 prenotati per ogni singola fascia oraria ma anche i soggetti fragili, quelli che devono ricevere la seconda dose di Pfizer e, incredibilmente, anche il personale scolastico che riceve, invece, il vaccino AstraZeneca e che forse sarebbe stato il caso di non far entrare in contatto con anziani e soggetti fragili. Tutti insieme appassionatamente in una sala d’attesa e poi davanti alle porte dei rispettivi ambulatori. Tutti nello stesso corridoio con l’inevitabile creazione di assembramenti, ovviamente, pericolosi.

Tra la disorganizzazione interna di chi non sa come contenere e gestire il gran numero di persone da vaccinare e la mancanza di rispetto e osservanza delle regole degli stessi pazienti il paradosso è palese. Ci si va a vaccinare contro il Covid con il chiaro rischio di contrarre il virus proprio in sede di vaccino.

La macchina si è appena messa in moto, la speranza è che, registrate le prime difficoltà, si possa presto trovare le giuste contromisure per evitare pericolosi e ingiustificabili assembramenti come quelli in foto.