Crisi al Comune di Vibo, FI stringe i tempi: "Dimissioni anticipate a lunedì"
Forza Italia, dopo le dichiarazioni del sindaco Elio Costa stringe i tempi e anticipa di un giorno la data fissata per le dimissioni. "Con rammarico prendiamo atto della volontà del sindaco Costa di non rassegnare le dimissioni, malgrado il nostro chiaro e pacato invito, espresso nel segno di una grande responsabilità istituzionale. A questo punto, vista l'ostinazione del primo cittadino, non intendiamo aspettare fino a martedì per compiere il passo che avevamo prospettato. Pertanto, lunedì mattina saremo in consiglio comunale per rassegnare le nostre irrevocabili
dimissioni. Invitiamo perciò tutti i rappresentanti delle altre forze politiche che condividono la nostra stessa posizione a fare altrettanto e a presentarsi insieme a noi in municipio per mettere la parola fine a questa consiliatura.
VIbo Unica e i Progressisti si dicono pronti a sottoscrivere la proposta. "Prendiamo atto - scrivono i Progressisti di Lo Schiavo - che il Senatore Mangialavori è adddivenuto alle nostre stesse conclusioni . D’altronde è nota la nostra disponibilità a rassegnare contestualmente le dimissioni, in modo tale da provocare lo scioglimento del consiglio comunale . Pertanto, come scontato , diamo la disponibilità a procedere lunedì alle stesse, onde dare la possibilità alla città di ritornare alle urne nel più breve tempo possibile".
E Vibo Unica fa eco: "Preso atto della volontà dei Liberali per Vibo di procedere già nella giornata di lunedì alle dimissioni dalla carica di consigliere comunale annuncio, nella qualità di capogruppo di Vibo Unica, la volontà dei consiglieri del gruppo di procedere alle dimissioni contestuali nella giornata di lunedì, previo coordinamento con il gruppo citato e con gli altri gruppi che intendono procedere in tal senso.
Sulla stessa lunghezza d'onda il PD: "Lunedì mattina - è stato scritto - insieme agli altri gruppi ci recheremo a firmare le dimissioni .Non può che essere questa la posizione del gruppo che, sin dall’inizio avendo proposto la mozione di sfiducia, era ed è convinto che questa esperienza amministrativa dovesse finire prima possibile per poter ridare in primavera la voce nuovamente ai cittadini".
