Crotone: distrutta la targa in ricordo dei magistrati Falcone e Borsellino
"Il gesto vandalico, gravissimo, gratuito, imbecille commesso l'altra notte al giardino intitolato a Falcone e Borsellino dove sono state distrutte le targhe in ricordo dei magistrati Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli agenti della scorta, offende tutta la comunità di Crotone". Lo afferma il sindaco di Crotone, Peppino Vallone, dopo la distruzione della targa posto in ricordo dei due magistrati uccisi a Palermo dalla mafia con le stragi di Capaci e via D'Amelio. A scoprire il vile gesto è stato l’edicolante che ogni mattina tira su la saracinesca e annaffia le piante del giardino. Sull’episodio indagano le forze dell’ordine.
"Esprimo a nome di tutta la città - spiega il sindaco Vallone - la profonda condanna per un gesto vile che colpisce un luogo simbolo scelto, insieme a numerose associazioni che in questi anni ne hanno avuto cura con grande disponibilità, per ricordare il sacrificio di donne ed uomini che hanno dato la loro vita per lo Stato in difesa del principio di legalità. Crotone intende continuare ad affermare tale principio. Indietro non si torna perchè c'è la volontà specifica di tante donne ed uomini di questa terra quotidianamente impegnati affinchè questi valori assoluti siano il filo conduttore del vivere civile. Esprimo solidarietà nei confronti di chi meritoriamente ha curato in questi anni il Giardino Falcone Borsellino e di tutti coloro che operano a tutela della legalità nella nostra città. Ho dato già mandato agli uffici comunali - conclude il sindaco - affinchè le targhe siano ripristinate al più presto nell'originaria collocazione".
