Imprenditore ucciso nel Catanzarese: indaga la Dda. Ecco le immagini (VIDEO)
Nessun dubbio sulla matrice dell'agguato. Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a coordinare le indagini sull'omicidio di Santino Gigliotti
Sarà la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro a coordinare le indagini sull'omicidio dell'imprenditore di 57 anni, Santino Gigliotti, ucciso stamani a Sorbo San Basile, nella Presila Catanzarese.
I rilievi. Contro l'Alfa Romeo 166 condotta dall'uomo sono stati esplodi almeno 35 colpi di kalashnikov che hanno crivellato l'auto e non hanno lasciato scampo alla vittima. Le indagini, dunque, si concentrano sulla ipotesi mafiosa. I carabinieri hanno effettuato minuziosi rilievi sul posto per trovare eventuali riscontri utili alle indagini. La strada lungo la quale è avvenuto l'agguato, poco distante dall'abitazione e dall'azienda agricola dell'uomo, è stata completamente chiusa al traffico. "Stiamo lavorando a tutto campo e non escludiamo nessuna pista”. Sono le poche dichiarazioni rilasciate dal sostituto procuratore Domenico Guarascio subito dopo il suo sopralluogo nella zona dove è stato compiuto l’agguato. Pochi dubbi, tuttavia, sulla matrice del delitto che gli inquirenti tendono ad inquadrare in “un contesto di mafia”.
La vittima. Gigliotti era sposato e padre di tre figli. L’uomo, originario di Panettieri, ma residente a Taverna, era già noto alle forze dell’ordine e nel 2006 era stato arrestato con l’accusa di avere favorito due latitanti di ‘ndrangheta, scovati in un locale di sua proprietà. Si trattava di Giuseppe Arena e Francesco Gentile, ritenuti elementi di spicco della cosca Arena di Isola Capo Rizzuto.
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