Sembra sempre più difficile l'ipotesi di un Draghi bis.Con o senza il M5s.
E la legislatura appare ormai in bilico con l'ipotesi delle elezioni in autunno che cresce di ora in ora. A quattro giorni dal nuovo appuntamento del premier al Senato, si avvita la crisi aperta dal non voto dei Cinque Stelle al decreto Aiuti. La maggioranza è divisa. Salvini e Berlusconi liquidano Conte e i grillini dell'ala dura: 'Irresponsabili'. Nei Movimento si discute sul ritiro dei ministri dall'esecutivo, il ministro D'Incà si oppone. Stasera nuova riunione del Consiglio nazionale. Il Pd lavora per convincere Draghi ad andare avanti, ma non si illude. "Se queste sono le premesse, la legislatura si chiude", dice il sottosegretario Tabacci. Il Colle tirerà le fila. Calendario alla mano, voto possibile nella prima metà di ottobre se il Parlamento sarà sciolto prima di agosto.

Questa sera si terrà una nuova riunione del Consiglio nazionale del M5s. La riunione, a quanto si apprende, non dovrebbe cominciare prima delle 20. In ambienti pentastellati circola l'ipotesi del ritiro dei ministri del Movimento prima di mercoledì, uno scenario che secondo fonti parlamentari sarebbe fra quelli sul tavolo dei confronti interni in corso. Questa soluzione, a quanto si apprende, è stata discussa anche nel consiglio nazionale di ieri. "Il consiglio nazionale si riunirà di nuovo oggi e faremo le nostre valutazioni", ha risposto la capogruppo al Senato, Mariolina Castellone.