Pene confermate  e qualche annullamento. E' questa in estrema sintesi la sentenza emessa dalla sesta sezione della Corte di Cassazione relativa al processo scaturito dall'operazione "Chimera" contro la cosca lametina "Cerra-Torcasio-Gualtieri. La sesta sezione ha annullato senza rinvio nei confronti di Pasquale Cerra, riquantificando la pena inflitta in 9 anni di reclusione e 8mila euro di multa. Rigettato il resto del ricorso. Annullata la sentenza nei riguardi di Antonio Villella e Alessandro Durante e rinviata per giudizio ad un’altra sezione della corte d’Appello di Catanzaro. Sentenza annullata nei confronti di Nino Cerra e Giovanni Torcasio solo nei riguardi della partecipazione al reato associativo e rinvio per nuovo giudizio ad un’altra sezione della Corte d’Appello di Catanzaro. Rigettati il resto dei ricorsi dichiarando i due imputati responsabili di estorsione aggravata. Condannati tutti gli altri ricorrenti (tranne Luciano Cimino) al pagamento delle spese di rappresentanza e difesa sostenute dal Comune di Lamezia Terme dichiaratosi parte civile. Gli stessi imputati sono stati quindi condannati alla rifusione delle spese di rappresentanza e difesa sostenute nel grado dalle parti civili Federazione antiracket italiana e Associazione antiracket Lamezia (f.t.)