La riunione ieri alla presenza dell'assessore alle Attività produttive della giunta Oliverio, Carmela Barbalace. 

Le imprese del territorio provano a confrontarsi con la Regione. O meglio a divenire interlocutori di palazzo "Alemanni". Obiettivo non semplice per le aree marginali e periferiche quelle più spesso dimenticate dalla politica. "L'agenda per Vibo", messa a punto da Confindustria pretende di promuovere uno sviluppo legato al risanamento del tessuto economico e nel contempo necessario a valorizzare le eccellenze.  In che modo? Attraverso la pianificazione delle attività che devono costituire il volano dell'economia. Lo strumento privilegiato dal presidente degli industriali Antonio Gentile è quello del tavolo di partenariato.  Il piano è stato esposto all'assessore regionale alle Attività produttive Carmela Barbalace, alla presenza del sindaco della città Elio Costa e del neoeletto consigliere di palazzo “Campanella” Vincenzo Pasqua ieri nella sede di viale Affaccio. A prendervi parte, i responsabili del Consorzio per lo Sviluppo Industriale, Giovanni Staglianò e Filippo Valotta, quelli di Vibo Sviluppo, Pasquale Barbuto e Marinella De Grano il partenariato sociale con le delegazioni di Cgil, Cisl e Uil. Sotto la lente d'ingrandimento, ovviamente il porto. Perchè porto << vuol dire servizi alle aree industriali, viabilità interna tra aree ed il sistema autostradale, sostegno alla commercializzazione verso mercati esteri, predisposizione di aree di assemblaggio e stoccaggio, riassetto dell’offerta al turismo nautico e diportistico, collegamento con le aree di retro-porto destinate a servizi e rimessaggio>>. Ma le prerogative del tavolo di partenariato vanno al di là della questione porto: l'obiettivo è  di inserire idee e progetti “vibonesi” nel Master Plan della Regione. Obiettivo per il quale si è detta disponibile a collaborare l'assessore regionale alle Attività produttive Carmela Barbalace.