Il giudice per le indagini preliminari di Reggio Calabria Olga Tarsi ha concesso gli arresti domiciliari a Paolo Pisano, accogliendo la richiesta dei suoi avvocati Michele Gullo e Maria Romeo. Il gioiese, coinvolto nell’operazione denominata “Metauros”, era ristretto nel carcere di Reggio Calabria dal 5 ottobre scorso, data in cui era scattato il blitz interforze coordinato dalla Distrettuale antimafia reggina. Alla base delle decisione del gip, le condizioni di salute di Pisano, incompatibili con il carcere.

Al centro delle indagini Paolo Pisano è uno dei principali indagati insieme ai suo fratelli Domenico e Giuseppe, imprenditori vicini al clan Piromalli di Gioia Tauro.
L’inchiesta “Metauros” ipotizza da una parte l’infiltrazione dei Piromalli nella costruzione e gestione del termovalorizzatore di contrada Cicerna, unico in Calabria; dall’altra le indagini hanno riguardato l’altro impianto presente in città, vale a dire il depuratore gestito dalla Iam spa.