Il giudice Marco Petrini – ex presidente di sezione della Corte di Appello di Catanzaro, condannato in primo grado a 4 anni e 4 mesi per corruzione in atti giudiziari - ha presentato una querela nei confronti dell'ex boss vibonese, collaboratore di giustizia dal 2016, Andrea Mantella. Lo scorso 11 maggio nel corso di un processo, infatti, Petrini avrebbe potuto leggere un verbale rilasciato dallo stesso Mantella il 4 aprile 2019.

"Un massone deviato che gradiva regali per ammazzare sentenze".
In quel documento il pentito affermava che  "l’avvocato Giancarlo Pittelli, onorevole, massone deviato, vanta delle amicizie con il presidente Marco Petrini della Corte di Appello di Catanzaro. Anche per il presidente Petrini, negli ambienti della criminalità organizzata e in particolare da Domenico Bonavota, da Ernesto Grande Aracri, dallo stesso Abramo Giovanni e anche da Nicolino Grande Aracri ho appreso che era a sua volta un massone deviato, chiamato in gergo 'il bolognese'. Sempre Domenico Bonavota ed Ernesto Grande Aracri e anche Giovanni Abramo mi hanno riferito che vi erano rapporti di amicizia fra l’avvocato Staiano e il dottore Petrini e che quest’ultimo gradiva avere qualche regalo in cambio di ammazzare sentenze, preferibilmente denaro, orologi, comunque beni che non lasciavano traccia". Tra questi, inoltre, "accettava anche piaceri sessuali in genere".

"Tutti falso e gratuitamente diffamatorio",
Affermazioni pesanti che, sostiene il giudice Petrini che per questo ha presentato una querela, sono "assolutamente false e gratuitamente diffamatorie". Smentendo di aver fatto parte di una loggia massonica "deviata o meno che fosse, né di alcuna congrega", aggiungendo che "gli avvocati menzionati dal Mantella non hanno mai costituito alcun canale privilegiato tramite il quale accettare soldi cash, auto a noleggio, soggiorni turistici, orologi e piaceri sessuali in genere". Andrea Mantella, quindi, si sarebbe inventato tutto o avrebbe sbagliato persona. Tanto che, si legge nella querela, "incidentalmente si segnala che Petrini non è di origini bolognesi".