Finta candidatura per estorcere denaro, 6 rinvii a giudizio
Si è conclusa con sei rinvii a giudizio l'udienza preliminare del processo nato nel 2019 da un'inchiesta dei carabinieri che fece luce sulle angherie subite da un cinquantenne di Reggio Calabria con problemi di salute. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Sara Amerio, hanno permesso di accertare come la vittima sia stata costretta a pagare 3mila euro per una candidatura alle regionali del 2014 nella lista nel Movimento Cinque Stelle, ovviamente falsa. Soldi che sarebbero serviti per proporre la candidatura e reperire i locali da adibire alla segreteria, ma anche per il "disturbo" degli imputati.
il gup Vincenza Bellini ha mandato a processo Giuseppe Morabito, Vincenzo Serafino, Maria Angela Maccarelli, accusati di sequestro di persona assieme a Giovanni Panzera che, invece, ha scelto il rito abbreviato. Davanti alla Corte d'Assise di Reggio Calabria sono stati rinviati a giudizio anche Salvatore Spinella, Umberto Abbati e Teresa Idone che rispondono di estorsione. Per tutti il processo inizierà il prossimo 20 settembre. Il M5S era allo scuro di tutto e i suoi rappresentati calabresi non sono coinvolti nell'inchiesta della Procura di Reggio guidata da Giovanni Bombardieri.
