Lunedì 8 marzo 2021 si celebra l'annuale Giornata internazionale dei diritti della donna, spesso semplicemente chiamata Festa delle donne. Un'abbreviazione che però rischia di nascondere il vero significato di questa ricorrenza: non la celebrazione del sesso femminile in quanto tale, ma un invito a riflettere sulle lotte passate, sulle conquiste sociali ottenute e sulle discriminazioni ancora esistenti, allo scopo di perseguire un'autentica parità. Il forte significato politico dell'8 marzo e soprattutto la sua origine in ambito socialista e comunista, hanno forse contribuito a produrre alcune bufale sulla sua nascita. Partiamo da quest'ultimo punto.

8 marzo, le bufale sulla Festa della donna


Il falso storico più celebre parla di un rogo avvenuto l'8 marzo 1908 all'interno di una fabbrica di camice di New York, nel quale persero la vita decine di operaie: alcuni dicono 134, altri 140, comunque tante. Sull'onda dell'indignazione causata dalla tragedia si sarebbe sviluppato un movimento per la tutela delle lavoratrici. In realtà la fabbrica in questione non esisteva e probabilmente il rogo cui fa riferimento la bufala è quello realmente avvenuto il 25 marzo 1911, sempre a New York. In quell'occasione morirono 146 persone, in larghissima parte donne e molte di esse immigrate dall'Italia e dall'Europa orientale.

Un'altra bufala collega l'origine della festa a una violenta repressione da parte della polizia newyorkese durante una manifestazione di operaie tessili (l'anno è il 1857). Anche in questo caso, però, mancano fonti autorevoli che quanto meno certifichino l'avvenuto pestaggio, figuriamoci il collegamento con la nascita della ricorrenza. Tra l'altro, alcune versioni ambientano questa storia in altre città degli Stati Uniti, ad esempio a Chicago oppure a Boston.

La vera origine dell'8 marzo


CONTINUA A LEGGERE QUI