“Comunicati discriminatori e razzisti, la nostra iniziativa è un’opportunità per la città”
In relazione al comunicato diffuso il 5 luglio 2025 da un rappresentante di Confesercenti e ripreso da diverse testate, Store K2 Srl – in persona del legale rappresentante Zhou Yingang – esercita il diritto di replica, contestando fermamente i contenuti giudicati «discriminatori» e «di matrice razzista» che ledono l’immagine della società.
Gli articoli che riprendono il comunicato di Confesercenti – si legge nella nota diffusa dalla società – lanciano un cosiddetto “grido d’allarme” in merito al nuovo centro commerciale di Vibo Valentia, gestito da imprenditori cinesi, «insistendo in modo reiterato sulla nazionalità degli stessi e definendo la conduzione “estera” come se fosse di per sé problematica».
Store K2 Srl contesta con forza questo tipo di narrazione: «L’accento posto sull’origine etnica degli imprenditori è discriminatorio e privo di qualunque pertinenza oggettiva rispetto all’attività commerciale. Suggerire che la nazionalità sia un problema significa perpetuare stereotipi infondati e dannosi. Nel 2025 è inaccettabile che un progetto imprenditoriale venga valutato sulla base della provenienza dei suoi promotori anziché sui suoi contenuti e sui benefici concreti per il territorio».
La società sottolinea come questa impostazione comunicativa alimenti «divisioni e pregiudizi», invece di promuovere un dialogo «inclusivo e costruttivo», specie in un’area come la Calabria che soffre di difficoltà economiche croniche.
«Store K2 Srl – prosegue la nota – è un’azienda seria, impegnata in diverse iniziative imprenditoriali sul territorio calabrese, con l’obiettivo di offrire servizi di qualità e creare occupazione in una regione in cui molte attività sono costrette a chiudere. Il nostro progetto a Vibo Valentia nasce dalla volontà di investire in un’area che necessita di rilancio, contribuendo alla sua economia locale attraverso nuove assunzioni e la fornitura di servizi alla comunità».
La società respinge inoltre al mittente le accuse generiche di «pratiche commerciali spesso al di fuori delle norme» contenute nel comunicato di Confesercenti, definendole «affermazioni gravemente lesive» della propria reputazione.
«Store K2 Srl opera nel pieno rispetto delle leggi e delle normative vigenti, adottando pratiche commerciali etiche e trasparenti. Il contratto di locazione dell’immobile destinato al nuovo centro commerciale è stato regolarmente stipulato, e sono in corso tutte le attività necessarie per ottenere le autorizzazioni amministrative previste dalla legge. Ci riserviamo di tutelare i nostri diritti in sede giudiziaria per ogni dichiarazione diffamatoria».
Infine, la società rivendica la natura positiva del proprio investimento: «Lungi dall’essere una minaccia, la nostra iniziativa rappresenta un segnale di fiducia nel futuro di questa terra. Un impegno che dovrebbe essere valorizzato, non ostacolato o denigrato».
