Gli inquirenti ritengono di aver risolto altri due fatti di sangue avvenuti a Lamezia Terme nel 2011. Decisive le rivelazioni dei collaboratori di giustizia

Duplice tentato omicidio. Con quest'accusa è stato fermato Angelo Francesco Paradiso, 30 anni, detto "Ciccuzzu". I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Catanzaro, unitamente a quelli della Stazione di Lamezia Terme, hanno eseguito nei suoi confronti un fermo di indiziato di delitto. La richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro è stata accolta dal gip del tribunale di Lamezia Terme. Gli inquirenti non hanno alcun dubbio: sarebbe stato lui a programmare, organizzare e compiere direttamente i due tentati omicidi contestati all'indagato: quello di Giuseppe Morello e quello di Pasquale Saladino, compiuti rispettivamente il 19 novembre e l'11 dicembre del 2011.

Angelo Francesco ParadisoIl profilo. Secondo quanto riferito agli inquirenti da diversi collaboratori di giustizia Angelo Francesco Paradiso (nella foto) è ritenuto un esponente delle "nuove leve" e sarebbe contiguo ad un sodalizio operante nel quartiere di Capizzaglie dove, tra l'altro, è maturato uno dei due tentati omicidi. Il suo nome non è nuovo alla Dda di Catanzaro. Era infatti rimasto coinvolto nell'operazione Perseo dove è stato assolto in primo grado ed anche nell'inchiesta denominata Medusa dove invece è stato prosciolto da tutte le accuse in appello.

I tentati omicidi. Paradiso deve ora rispondere dei due tentati omicidi. Il primo è quello di Giuseppe Morello che nel novembre del 2011 aveva 39 anni. Fu affiancato da uno scooter con a bordo due persone mentre era a bordo della sua auto a Lamezia Terme.  Nove i colpi di pistola esplosi, due dei quali lo hanno raggiunto alla spalla e al braccio sinistro. Un paio di settimane dopo (dicembre 2011) identica sorte toccò a Pasquale Saladino, gambizzato davanti ad un supermercato di Capizzaglie a colpi di pistola. In quell'occasione rimase ferito ad un piede anche un ragazzo di appena 14 anni. (m.f.)