Volano stracci nella Lega di Nicotera: ormai è guerra aperta all'interno del gruppo
Nella Lega di Nicotera non c'è più pace. Tra il coordinatore cittadino Antonio Macrì e alcuni componenti, o sarebbe meglio dire ex componenti, del suo gruppo è guerra aperta. Macrì viene accusato di essersi appiattito sulle posizioni della maggioranza guidata dal sindaco Pino Marasco, e pertanto vengono pretese le sue dimissioni. Piccata la replica di Macrì che ha evidenziato come le affermazioni dei suoi ex amici e candidati della lista messa in campo dalla Lega alle ultime amministrative non avessero motivo di esistere per il semplice fatto che "erano formalmente fuoriusciti dal gruppo dai primi di ottobre".
Per gli accusatori, però, si tratta di un'affermazione falsa in quanto "ciascuno di noi è regolarmente tesserato al partito. Macrì - attaccano ancora - sta disattendendo le promesse elettorali", andando, nei fatti, a braccetto, con l'amministrazione Marasco.
Infine, i tesserati "dissidenti" riferiscono di aver già provveduto a rendere edotti della situazione nicoterese "i vertici calabresi e nazionali del nostro partito Lega, a cui spetterà un’obiettiva valutazione e riflessione".
