'Ndrangheta, omicidio Ventura: arrestato a Lamezia il presunto autore
Blitz della polizia che ha tratto in arresto nella notte Domenico Antonio Cannizzaro, di 50 anni, esponente di spicco dell’omonimo clan Cannizzaro-Daponte
La polizia di Stato di Catanzaro, a seguito di indagini coordinate dalla Dda, ha tratto in arresto Domenico Antonio Cannizzaro, di 50 anni, ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan Cannizzaro-Daponte, per l’omicidio di Gennaro Ventura, occorso nel dicembre del 1996.
La vittima al momento del delitto svolgeva l’attività di fotografo a Lamezia Terme; attirato in una trappola con la scusa di un appuntamento di lavoro, venne ucciso da un killer, oggi divenuto collaboratore di giustizia, che occultò il cadavere in una vasca sotterranea all’interno di un casolare agricolo abbandonato.

La ricostruzione investigativa della Squadra Mobile di Catanzaro e del Commissariato di polizia di Lamezia Terme, con il coordinamento della Dda, ha permesso di accertare che l’omicidio venne deciso e programmato dal soggetto oggi tratto in arresto per vendetta in quanto la vittima, che aveva prestato servizio nei carabinieri alcuni anni prima dell’omicidio, aveva contribuito, nell’ambito dell’espletamento del proprio servizio, all’individuazione e alla conseguente condanna di un parente del Cannizzaro responsabile di una rapina commessa a Tivoli e durante la quale era stato sottratto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.
I particolari dell’operazione saranno resi noti durante il corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10.30 al Centro polifunzionale della polizia di Stato di Catanzaro.
