Cessaniti, stop al servizio scolastico dopo oltre 50 anni: famiglie sul piede di guerra
Dopo oltre cinquant’anni di attività, il Comune di Cessaniti ha interrotto il servizio di trasporto scolastico, lasciando senza un diritto fondamentale decine di studenti della scuola dell’obbligo. Una decisione che sta sollevando forti polemiche tra i genitori, soprattutto perché riguarda un territorio vasto, con sei frazioni, a cui negli anni si erano aggiunti anche gli scolari provenienti da Sciconi, Papaglionti e Paradisoni, paesi limitrofi.
Secondo quanto denunciato dalle famiglie, l’amministrazione avrebbe scelto di scaricare interamente i costi del servizio sui pendolari, con cifre considerate insostenibili. Eppure, ricordano i genitori, la "Regione Calabria destina specifici fondi per il diritto allo studio".
L’indignazione cresce anche per il confronto con altre spese sostenute dal Comune: "Solo pochi mesi fa, infatti, l’ente aveva erogato premi ai dipendenti comunali per migliaia di euro. Una scelta che, agli occhi delle famiglie, stride con il taglio a un servizio essenziale come quello scolastico".
Intanto, diversi studenti hanno già deciso di non frequentare più il complesso di Cessaniti, optando per altre soluzioni. Una perdita che, denunciano i cittadini, rischia di accelerare il declino sociale del paese, già segnato da arretramenti nei servizi e da un progressivo abbandono.
