Sacal, sindacati spaccati. Solo Cisl e Uil firmano l'accordo aziendale
Fanno discutere le clausole di salvaguardia da assicurare ai lavoratori nella costituzione della nuova società di handling
È botta e risposta a distanza tra i sindacati spaccati dalla decisione del Cda di Sacal di costituire una nuova società che gestisca le attività di handling dell'aeroporto lametino. E alle accuse mosse dalla segretaria della Cgil, Michela Avenoso, che ieri dalla sala consiliare della Provincia di Catanzaro aveva parlato della creazione di una "bad company" chiedendo delle clausole di salvaguardia a tutela del personale di terra dello scalo, questa mattina hanno risposto da Lamezia la Cisl e la Uil dicendo che si tratta di "clausole senza fondamento giuridico". Il risultato è che l'accordo con l'azienda ha trovato le organizzazioni sindacali divise e il documento è stato così firmato dalla sola Cisl e dalla Uil. "La fase di consultazione non vincola l'azienda - ha spiegato il componente della segretaria regionale della Uil Trasporti, Antonio Procopio - Abbiamo cercato di raggiungere in ogni caso un accordo che tutelasse i lavoratori".
Cosa prevede l'accordo. La Sacal riconoscerà la clausola sociale per i lavoratori oggetto del presente trasferimento nel caso di crisi occupazionale per una durata di tre anni dalla costituzione. Le organizzazioni sindacali chiedono, invece, che in caso di crisi aziendale che comporti esuberi non riassorbibili con l'applicazione della clausola sociale, senza limiti di tempo, per il personale oggetto del trasferimento avrà la priorità nelle assunzioni a tempo indeterminato e determinato rispetto alle assunzioni stagionali e in caso di turn over, previa riqualificazione.
