Il 22enne di Santa Domenica di Ricadi racconta la sua passione e l'ultimo successo 

Quella di “volare” sulle onde è una passione. Una passione che ha portato in “alto” Danilo Scordia che a 22 anni si è “laureato” campione nazionale di Flyboard. Uno sport nuovo – grazie ad un macchinario che permette la propulsione sott’acqua e in aria, collegato a una moto d’acqua - e complesso al quale il 22enne di Santa Domenica di Ricadi, studente di ingegneria elettronica all’Università di Cosenza, ha deciso di dedicarsi. E non si sono fatti attendere i risultati: Danilo ha, infatti, partecipato ai campionati italiani di Flyboard che si sono tenuti a Porto Cesareo il 28 e 29 ottobre e lì ha potuto dare voce alla sua passione.

La sfida. Una passione quella di Danilo Scordia nata “tre anni fa, quando – racconta - con mio cugino Aldo, ho deciso di intraprendere questa strada”. Passione e allenamento, dunque, e così verso il sogno di “volare” sull’acqua e, oggi, il traguardo centrato a Porto Cesareo.

In viaggio dalla Calabria. Non “offre chissà quali opportunità a livello sportivo il posto in cui vivo” spiega Danilo, “però, nonostante tutto, la mia passione mi ha portato a lottare e andare avanti per conquistare questo tanto ambito titolo”. L’intenzione, ora però, è quella di andare avanti, “ho intenzione – racconta il giovane – di continuare ad allenarmi ancora molto, per arrivare pronto ai campionati mondiali. Ormai mi sento pronto a competere con atleti da tutto il mondo che tempo fa, credevo inarrivabili”. Sognare e credere nei propri sogni, questo il messaggio che Danilo invia ai suoi coetanei. E lo sport, in tal senso, diventa uno strumento. “Ai miei coetanei – ribadisce infatti - consiglio di credere nelle proprie passioni, perché sono proprio quest’ultime ad alimentare l’animo di un vero sportivo. Credo fortemente nello sport; oltre a regalare emozioni infinite funziona anche come valvola di scarico per rilassare mente e corpo” e, per questo, ha ringraziato “tutti coloro che mi sono stati vicino e mi hanno accompagnato in questa avventura”. Perché la passione può fare la differenza e lo sport lo dimostra.

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