Massima attenzione alla variante Delta, che sta determinando un incremento dei contagi Covid in diversi Paesi come la Spagna e Israele. Così se la Francia sconsiglia ai suoi cittadini i viaggi nella penisola iberica (ma anche in Portogallo), Tel Aviv torna a restrizioni, seppur limitate, dopo mesi di allentamento e 'libertà'.

Dove si può viaggiare: le regole Paese per Paese

Francia: no a vacanze in Spagna e Portogallo
La Francia sconsiglia i viaggi in Spagna e Portogallo per le vacanze estive visto l'incremento dei contagi Covid nei due Paesi. "Quelli che non hanno ancora prenotato le vacanze, evitate, evitiamo il Portogallo, la Spagna, tra le vostre destinazioni", ha detto il segretario agli Affari europei, Clement Beaune, intervenendo ai microfoni di France 2, aggiungendo che alcuni Stati hanno "taperto troppe le porte" con l'obiettivo di beneficiare della stagione turistica.

"In generale la pandemia non è finita", ha avvertito Beaune spiegando che nei prossimi giorni potrebbero essere varate "misure rafforzate" nei confronti di Spagna e Portogallo qualora i contagi continuassero a salire. "Meglio restare in Francia o andare in altri Paesi", ha aggiunto invitando i francesi alla prudenza in un contesto in cui aumentano i timori, in particolare, legati alla variante Delta. Ieri la ministra della Sanità spagnola, Carolina Darias, ha affermato che il boom di contagi di Covid tra giovani che si sta osservando nel Paese iberico può portare a un impatto sugli ospedali, anche se per adesso è limitato.

Israele: tornano le restrizioni
Per far fronte all'incremento di casi (oltre 500 nuove infezioni per il terzo giorno consecutivo) dovuti alla variante Delta, Israele sceglie la linea prudente. Le autorità hanno reintrodotto alcune restrizioni anche se il tasso di ospedalizzazione dei pazienti positivi al Coronavirus rimane basso. Il messaggio diffuso da dirigenti politici e autorità sanitarie è quello della "vigilanza e della calma" di fronte a quella che viene considerata come "l'inizio della quarta ondata". Tra le nuove misure varate dall'esecutivo, tese a evitare un nuovo lockdown - sarebbe il quarto negli ultimi 18 mesi - c'è il ritorno dell'obbligo di indossare la mascherina al chiuso e sui mezzi pubblici, la riapertura dei centri di diagnosi, la reintroduzione di una quarantena restrittiva per i viaggiatori e più i test sui bambini. Inoltre potrebbe essere reintrodotto il "green pass", che nei mesi scorsi aveva regalato maggiore libertà ai soli cittadini vaccinati.

A spiegare queste nuove necessarie misure restrittive, dopo la loro totale cancellazione lo scorso 1° giugno, è stato il premier Naftali Bennett. "Non stiamo aspettando per proteggere la salute dei cittadini israeliani. Va capito che la variante Delta si sta diffondendo in tutto il mondo a una velocità molto più alta rispetto alle precedenti varianti", ha detto il primo ministro israeliano, in risposta al malcontento diffuso della popolazione.