PERSONAGGI | Alfredo Mazzotta, l'artista originario di Nao che sa vedere oltre
di VINCENZO VARONE
A Milano e non solo è tra gli artisti più apprezzati. Nella sua Nao, frazione di Jonadi, è l’ambasciatore di una Calabria pulsante, vera, geniale con il sangue della creazione che scorre nelle vene. Il suo nome è Alfredo Mazzota, classe 1951, di professione scultore. Una vita quella del maestro di origini vibonesi di opere che sanno parlare oltre i confini degli stessi sguardi. Un cammino fatto di emozioni, di incontri con i più affermati artisti di questo nostro tempo che oggi più che mai per essere vissuto nella sua pienezza ha bisogno del seme della cultura e del bello. L'avventura artistica di Mazzotta inizia da ragazzo attento sui fenomeni di quegli anni nel suo piccolo borgo per poi proseguire senza pause e distrazioni quando si trasferisce nella Milano dell’arte e della e della cultura per partecipare ai corsi dell’ Accademia di Belle Arti di Brera alla scuola del grande Luciano Minguzz,i dove nel 1973 ottiene il diploma di scultura.
Nello stesso anno Alfredo Mazzotta si iscrive alla scuola di Pittura di Domenico Purificato e nel 1977 ottiene il diploma Per diversi anni è stato,inoltre, assistente dello scultore Eros Pellini sia al Liceo Artistico di Brera che in studio. Nel 1987 partecipa su invito al Simposio di scultura “Nantopietra” e nel 1990 al Simposio Internazionale di scultura in pietra “Nautilos 90” a Castro dove ha realizzato un rilievo per l’associazione Nazionale Marinai d’Italia di Castro. Nel 1994 e 1995 ha tenuto alcune lezioni su “Progetto Scultura” nell’ambito del “Master in Design & Management” presso il Politecnico di Milano.
Nel 2001 vince il Concorso Nazionale di Scultura – Città di Novara – per la realizzazione di un Trofeo da consegnare alle personalità della Cultura e dello Sport nelle varie manifestazioni organizzate dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport. Negli anni il trofeo è stato assegnato tra gli altri a Dino Zoff, Mike Buongiorno, Sara Simeoni, Ottavio Missoni, Paola Cardullo. Nel suo curriculum figura anche la realizzazione nel 2012 del monumento dedicato alla Beata A. Rosa Gattorno in quel di Potenza. Numerose sono state, altresì, negli anni le sue esposizioni oltre che in diverse località italiane, in Svizzera, Polonia, Stati Uniti, Giappone. Germania, Corea del Sud. Albania, Turchia e Ungheria.
Ha scritto di lui il critico Francesca Pensa: ”L'itinerario espressivo di Alfredo Mazzotta, composto da fasi diverse collegate tra loro dalla coerenza del pensiero poetico e dalla costanza della ricerca formale, trova la sua concretezza nella dimensione plastica, proposta secondo modalità attente e sensibili alla sostanza e alla funzione della scultura contemporanea”. Una vita quella di Mazzotta nel segno dell’arte che affascina e vibra e che sa cogliere ogni alito e ogni essenza. Da Nao a Milano e fino ad arrivare lungo le strade inquiete del mondo.
