Roma, 11 dicembre 2020 - Il bollettino di oggi, diffuso dal ministero della Salute, sull'andamento dell'epidemia di Coronavirus in Italia, segnala un leggere incremento dei nuovi positivi. Da giorni diciamo che la curva del contagio sta, sia pur molto lentamente, calando, anche se resta drammaticamente alto il numero dei morti (qui il bollettino di ieri 10 dicembre), che anche oggi supera quota 700.

Come ogni venerdì, è anche il giorno del cambio di colore delle regioni (zona gialla, arancione e rossa): il ministro della Salute Speranza firmerà le ordinanze dopo che l'Istituto superiore di sanità avrà reso noto il report settimanale che contiene i dati sull'indice di contagiosità Rt e sui 21 parametri che vengono utilizzati per la ripartizione nella mappa colorata d'Italia. Lombardia e Piemonte attendono di passare in zona gialla.

L'altro tema importante riguarda gli spostamenti per i giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno. Ormai Conte si è convinto: potremo spostarci fuori dal nostro Comune in qui giorni. Ma è necessara una modifica del Dl Spostamenti: oggi il premier ha aperto all'ipotesi dicendo però "che la responsabilità è al Parlamento". Un appello accorato viene dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che dice: "Servono ancora sacrifici, serietà e unità". Intanto è stato accretato che la ministra dell'Interno, Luciana Lamorgese, non era positiva: il tampone era errato. Mentre sale a 251 il numero dei medici morti di Covid.

Il bollettino Covid di oggi


Si registrano 18.727 casi e 761 morti. In totale in casi in Italia sono arrivati a quota 1.805.873, le vittime sono 63.387. I tamponi effettuati per il Coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore sono 190.416, quasi 20 mila in più in rispetto a ieri, secondo i dati del ministero della Salute. Il tasso di positività è del 9,8%, stabile rispetto a ieri, quando era stato del 9,9%. Sono 3.265 i pazienti in Terapia intensiva per il Covid-19 in Italia, con un saldo negativo tra ingressi e uscite di 26 unità nelle ultime 24 ore. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati 208. Nei reparti ordinari ci sono invece ricoverate 28.562 persone, in calo di 526 unità rispetto a ieri.

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