"Il secondo dissesto finanziario sarebbe una iattura per la città".  Lo hanno chiarito ieri alcuni consiglieri comunali di maggioranza al comune di Vibo: il capogruppo di FI Nico Console, quello di Città Futura Gerlando Termini, quello di FdI Antonio Curello hanno, infatti, convocato una conferenza stampa in sala giunta per spiegare le ragioni di una precisa scelta. “Sui 53 milioni di esposizione debitoria –ha esordito il capogruppo azzurro –non esistono responsabilità riconducibili a questa amministrazione. Né il dissesto può essere indicato come una sorta di bonifica, quando invece rappresenterebbe un disastro per la città. Se dichiarassimo il dissesto sarebbero messi a repentaglio i servizi essenziali. Non solo, sarebbe congelata –ha tuonato –persino la capacità occupazionale dell’Ente. E a rischio finirebbe cose fondamentali, a partire dal trasporto scolastico". Dal canto suo, Gerlando Termini, capogruppo di Città Futura ha osservato: “Se è vero, come sostiene l’opposizione, che l’aumento della riscossione non c’è stato –ha chiarito – bisogna pure ricordare che da marzo 2020 a dicembre 2021 molti decreti legge hanno impedito il recupero coattivo dei tributi".