Era probabilmente incapace di intendere e di volere Ivano Raimondi, il quarantaquattrenne di Vibo Marina accusato di aver ucciso la propria madre, Teresina Rossi, 67 anni, ritrovata cadavere il 27 marzo di due anni addietro nella propria abitazione in via Senatore Parodi a Vibo Marina.

Questo ha stabilito il consulente nominato dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, dott. Antonio Mercuri, nominato dal giudice su input della Procura della Repubblica di Vibo Valentia. Il gip, dopo aver preso nota della perizia psichiatrica ha quindi rimandato gli atti al pm Claudia Colucci cui spetterà ogni valutazione del caso.

La donna era deceduta per soffocamento. Ma le condizioni di salute mentale del figlio hanno subito indotto i magistrati a valutare la vicenda con la massima attenzione. Alcuni anni addietro, infatti, ad Ivano Raimondi era stata certificata un'insufficienza mentale.