«Il tempo lento è vita»: il commosso addio del vescovo Attilio Nostro alla madre Maria
In un toccante messaggio, il presule e i fratelli ricordano la forza e la dignità della mamma scomparsa oggi. Lunedì le esequie a Palmi
«Il suo percorso ci ha insegnato che anche il tempo lento è vita e che l’amore sa farsi responsabilità condivisa». È un ricordo intriso di gratitudine e fede quello che il Vescovo Attilio Nostro, insieme ai fratelli Gaetano, Concetta e Antonella, rivolge alla madre, Maria Bovi, tornata alla Casa del Padre nel primo pomeriggio di oggi, 9 gennaio 2026.
La vita di Mamma Maria, spentasi a Roma, è stata un esempio di dedizione silenziosa. Una presenza instancabile che ha saputo guidare la famiglia con gesti di generosità e una costante attenzione agli altri. Ma è stato soprattutto negli anni della malattia e della fragilità che la sua figura ha brillato di una luce particolare: Maria Bovi ha affrontato la prova senza mai rinunciare alla propria dignità, trasformando il dolore in una lezione quotidiana di amore per chi le stava accanto.

Il legame con il marito e il ricordo del figlio Francesco, che l'ha preceduta, formano il cuore di un'eredità spirituale che oggi i figli riconoscono come il dono più grande. «Oggi il suo cammino si compie», scrivono i fratelli Nostro, affidando la madre all'abbraccio del Padre e immaginando il ricongiungimento con i propri cari.
La comunità di Mileto-Nicotera-Tropea si è stretta immediatamente attorno al suo Pastore. Il vescovo emerito Luigi Renzo, i monsignori Rimedio e Renna, e l'intero presbiterio hanno espresso profondo cordoglio, assicurando preghiere di suffragio in questo momento di distacco, vissuto nella ferma speranza della Risurrezione.
Per onorare la memoria di Mamma Maria sono previsti due momenti liturgici: domani, sabato 10 gennaio alle 14:30, si terrà una Messa di suffragio a Roma, nella parrocchia di San Pio X alla Balduina. Lunedì 12 gennaio alle 16:00, la salma giungerà a Palmi per le esequie solenni nella parrocchia della Sacra Famiglia, dove la cittadinanza potrà stringersi al Vescovo e ai suoi familiari.
