L'Amministrazione comunale non paga il servizio dal 2012 e la ditta restituisce i cani. Uno di loro muore soffocato dalla catena. Indagano i carabinieri

Il Comune non paga più, la ditta sospende il servizio e un cane randagio viene trovato impiccato a Santa Maria del Bosco, nella zona del Santuario di Serra San Bruno. E' l'epilogo tragico di una controversia che va avanti da tempo e che vede da una parte l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Bruno Rosi e dall'altra una ditta che gestisce il canile di San Gregorio d'Ippona. A pagare il prezzo più alto è stato un piccolo cane randagio che nel tentativo di liberarsi per fuggire è rimasto incastrato ad una staccionata di un chiosco morendo soffocato dalla sua stessa catena.  Sul posto sono intervenuti i veterinari dell'Asp e anche i carabinieri e la polizia (nella foto del vizzarro.it) che hanno avviato le indagini per risalire alle responsabilità per la tragica fine del randagio.

La controversia.  All'origine della discussione il mancato pagamento da parte del Comune di diverse fatture. Dopo diversi solleciti, la ditta proprio ieri mattina ha deciso di sospendere il servizio e riconsegnare i primi quattro randagi presi in custodia. Gli animali sono stati trasportati, quindi, nel chiosco di Santa Maria del Bosco, teatro del tragico epilogo.