Dopo essersi sentito con i massimi dirigenti sanitari locali e regionali il Sindaco Maria Limardo intende tranquilizzare la popolazione sulle misure adottate per garantire la gestione di eventuali emergenze sanitarie, al contempo raccomanda la stretta osservanza delle norme igieniche già da tempo diffuse dalla stessa.

"In questi giorni e in queste ore sono in stretto e permanente contatto con le massime autorità sanitarie a livello locale e regionale. Le nostre strutture  - ha detto - sono adeguate e pronte a gestire eventuali situazioni di emergenza infatti, già a far tempo dal 19 gennaio è stata istituita una task force con un adeguato piano sanitario, del resto proprio Vibo Valentia ha rappresentato una eccellenza nella gestione sanitaria degli sbarchi. Siamo attrezzati per diagnosticare, con l'esame a mezzo tampone, eventuali casi di soggetti infetti da coronavirus e anche per il trasporto in urgenza, con ambulanza dedicata, presso l'Ospedale Pugliese di Catanzaro che è quello designato e a cui tutta la Regione deve fare riferimento. Ricordo che esiste un protocollo nazionale da seguire in tutta Italia e che, ovviamente, è ben noto".
E, quanto alle raccomandazioni, il Sindaco ci tiene a fare alcune importanti precisazioni: "Chiunque dovesse manifestare sintomi di febbre, affanno o, in genere, i comuni sintomi influenzali, chiami il proprio medico di fiducia e non si rechi al Pronto Soccorso. I medici di base infatti hanno le competenze adeguate, sono stati informati delle procedure da seguire e sanno come orientare i propri pazienti. In alternativa ci si può rivolgere al numero nazionale 1500 che fornisce ogni genere di informazione ovvero al numero 118 e seguire le indicazioni che verrano date. Le nostre strutture sono attrezzate per fare prelievi a domicilio a mezzo tampone e garantire così la massima sicurezza possibile per se stessi e per gli altri".

"Ho notizie precise da parte delle Autorità Sanitarie Regionali che, a loro volta, si sono consultate con il Ministero della Sanità che non si debba assumere alcuna misura. Nemmeno a carattere preventivo o precauzionale. Non provenite da zone sospette o a rischio e pertanto non siete considerati dal Ministero come "casi sospetti".