Elezioni a Vibo, Luciano: "Tra Pitaro e Mangialavori patto di potere con incrostazioni negative del passato"
"Un progetto per la comunità vibonese che ha la necessità di ripartire, messo in piedi da un gruppo di giovani che non intendono sottostare alle logiche poste dalle lobbies, pronti a riprendersi la guida della città". Ha esordito così Stefano Luciano, candidato a sindaco e leader di Vibo Unica, all'inaugurazione della sede nella quale avrà luogo la sua segreteria da qui e fino alla conclusione della campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative, previste per il 26 maggio. L'intento è chiaro: "Consentire alla comunità di migliorare le proprie condizioni di vita".
Luciano - accompagnato da Enzo De Filippis, già assessore all'ambiente e candidato in quota centrosinistra alle ultime elezioni politiche e dall'ex presidente della Provincia Giuseppe Policaro, un altro di quelli che hanno preso le distanze da Costa e da FI ormai da tempo - ha provato a mettere a tacere le polemiche relative al sistema di alleanze in cui è imperniato il suo progetto, sostenuto apertis verbis dall'ala maggioritaria del Partito democratico che fa riferimento all'ex deputato Brunello Censore, al consigliere regionale Michelangelo Mirabello ed al segretario provinciale Enzo Insardà e da liste civiche, una delle quali con espressioni storiche della destra cittadina, da Maddalena Basile all'ex senatore Francesco Bevilacqua: "Basta con queste polemiche messe in campo dai soliti provocatori - ha sbottato Luciano - che non vogliono si realizzi un progetto capace di mettere a nudo le contraddizioni dei soliti gruppi di potere e dei comitati d'affari che provano ad ostacolarci. Si tenta di sporcare questo progetto attribuendogli caratterizzazioni inesistenti. Si tratta di un progetto civico con sensibilità riformiste e moderate e aperto al Pd che non è una forza della sinistra conservatrice.
Quindi ci saranno simboli civici accanto a quello del Partito Democratico".
Poi ha lanciato strali pesanti all'indirizzo dei suoi avversari: "Ci sono due signori, Vito Pitaro e Giuseppe Mangialavori che hanno rispolverato e messo in campo, come per piantare una bandierina, un candidato a sindaco, rinunciando alla loro storia e mettendo in atto un'operazione di trasformismo tesa a mantenere posizioni di potere e privilegio che conserva le incrostazioni negative del passato". Peraltro, "FI che ha voluto a tutti i costi condizionare l'amministrazione Costa, con i suoi assessori, a differenza di Vibo Unica, non è stata in grado di raggiungere alcun obiettivo al Comune di Vibo. E' merito di Giuseppe Russo se è partita la raccolta differenziata".
