Serra San Bruno, cittadini in marcia a difesa dell'ospedale
Non si fermano le proteste pacifiche portate avanti dal comitato "San Bruno" a difesa dell'ospedale serrese, che da circa due decenni è oggetto di un progressivo depauperamento. Grande partecipazione oggi alla "Marcia per il diritto alla salute dei cittadini delle Serre" che il sodalizio civico ha indetto per ribadire il ruolo nevralgico del nosocomio per interi comprensori-tra cui quello svantaggiato delle Alte Serre-e dire No all'ubicazione della Casa della comunità all'interno del presidio ospedaliero. Il corteo, radunatosi in piazza Carmelo Tucci, si è snodato per le vie della città, arrivando fino all'ospedale. A marciare accanto ai cittadini serresi anche il sindaco di San Nicola da Crissa Giuseppe Condello, il vice sindaco di Vallelonga Franco Raimondo, alcuni consiglieri dei comuni di Spadola, Brognaturo e Simbario, nonchè il primo cittadino e il consigliere di Monterosso-rispettivamente Antonio Giacomo Lampasi e Danilo Greco-comune che , pur non rientrante nel Distretto sanitario di Serra San Bruno ha voluto sensibilizzare tutti all'importanza della causa.
"Non siamo disposti a rinunciare alla sanità pubblica- ha rimarcato Rocco La Rizza, presidente del comitato-. Il nosocomio serrese è fondamentale per un vasto territorio e in questi giorni di emergenza neve ne abbiamo avuto l'ennesima prova".
"Nonostante il freddo e la neve-ha asserito Biaglio Figliucci, esponente del comitato-siamo qui a opporci alla Casa della comunità nell'ospedale, scelta che comprometterebbe l'esistenza di molti reparti, dunque porterebbe a un ulteriore svuotamento del presidio ospedaliero".
Ma cosa sono le Case della comunità?
Le Case di comunità sono nuove strutture socio-sanitarie, previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza ,che si compongono di poliambulatori-con medici specializzati- e di servizi amministrativi. Queste strutture, come stabilito dal Pnrr, devono essere allocate su "suolo zero", ossia su edifici Asp esistenti o da ristrutturare. Per tale motivo, a Serra San Bruno, il "naturale" sito del presidio è l'ospedale. Per venire incontro alle istanze dei cittadini, la Regione Calabria e l'Asp di Vibo Valentia stanno vagliando altre soluzioni. E' dei giorni scorsi l'ipotesi avanzata dall'Asp di collocare la Casa della comunità presso l'obitorio dell'ospedale serrese, sì da non ridimensionare alcun reparto: neanche questa proposta, però, è stata accolta positivamente dal sodalizio civico. Quest'ultimo chiede che la nuova struttura venga allocata nei locali che attualmente ospitano la sede Asp serrese: si tratta di un edificio di proprietà del Comune, al quale l'azienda sanitaria corrisponde un canone di locazione significativo (circa 60mila euro all'anno). Attualmente questa ipotesi non sembra attuabile.
