Reggio Calabria, urne aperte per eleggere il candidato sindaco del centrosinistra
Urne aperte dalle 9 alle 20 in tutta la città. Mimmo Battaglia, Massimo Canale e Giovanni Muraca si contendono la guida della coalizione. Per la prima volta il voto è esteso anche ai sedicenni
La parola passa oggi ai gazebo. Questa domenica, 15 marzo, la città dello Stretto è chiamata a scegliere il candidato sindaco che guiderà lo schieramento di centrosinistra nelle imminenti elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. Una sfida a tre che vede protagonisti Mimmo Battaglia (Partito Democratico), Massimo Canale (Onda Orange) e Giovanni Muraca (Casa Riformista).
La vera svolta di questa tornata è l'apertura democratica alle nuove generazioni: per la prima volta, infatti, possono votare anche i cittadini che hanno già compiuto 16 anni. Un segnale forte per coinvolgere i giovanissimi nelle scelte amministrative della città. Per partecipare, basta presentarsi ai seggi con un documento d'identità valido che attesti la residenza nel Comune di Reggio Calabria, sottoscrivere la Carta dei valori della coalizione e versare un contributo simbolico di 1 euro.
Dopo dodici anni, il centrosinistra torna dunque a utilizzare lo strumento delle Primarie per legittimare la propria leadership. L'unico precedente risale al 2014, quando la competizione vide trionfare Giuseppe Falcomatà su Mimmo Battaglia (che oggi ci riprova) in una giornata che portò ai seggi oltre 16.500 reggini, pari a circa l'11% degli aventi diritto. L'obiettivo degli organizzatori, quest'anno, è bissare o superare quella partecipazione per dare slancio alla campagna elettorale vera e propria.
Le operazioni di voto sono iniziate regolarmente alle ore 9:00 di questa mattina e proseguiranno ininterrottamente fino alle ore 20:00. Subito dopo la chiusura dei seggi inizieranno le operazioni di scrutinio che, salvo imprevisti, consegneranno alla città il nome del candidato sindaco ufficiale già nella tarda serata di oggi. I tre sfidanti hanno passato la mattinata a visitare i vari punti di raccolta voti allestiti nei quartieri, in un clima di attesa per un responso che segnerà il futuro politico della città.
