Si tratta della figlia di un imprenditore che opera nel settore dei rifiuti al quale era stato rubato e incendiato il camino di raccolta della spazzatura

Un'altra auto incendiata nel Vibonese, la secondo solo in questa settimana. Dopo il caso di Filadelfia di qualche giorno fa, i vigili del fuoco sono intervenuti ad Acquaro dove in fiamme è andata l'auto di proprietà di una casalinga di 37 anni, una Fiat Grande Punto, parcheggiata proprio nei pressi del palazzo municipale.

L'allarme. Ad accorgersi delle fiamme, che in poco tempo hanno divorato il mezzo, sono stati alcuni vicini svegliati dallo scoppio degli pneumatici nel cuore della notte. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini, ed i vigili del fuoco di Serra San Bruno che hanno provveduto a spegnere il fuoco. Pochi dubbi sull'origine dolosa dell'incendio.

Il precedente. La proprietaria dell'auto andata distrutta è la figlia del titolare di un'impresa che si occupa della raccolta dei rifiuti solidi urbani in diversi comuni della provincia e che proprio lo scorso 22 gennaio è stata oggetto di un atto intimidatorio. Un addetto al servizio di nettezza urbana era stato fermato e sotto la minaccia di una pistola aveva dovuto consegnare ai malviventi il camion che stava conducendo. Il mezzo era stato ritrovato alcuni giorni dopo distrutto dalle fiamme.