Mancanza di disinfettanti, mezzi non sanificati, bagni senza sapone e impossibilità di rispettare il distanziamento sociale. Con i contagi da Coronavirus in aumento in tutta Italia, e anche nel Vibonese, cresce l'attenzione sul rispetto delle norme igienico sanitarie. Anche, e soprattutto, all'interno dei posti di lavoro. È il sindacato Slai Cobas, tramite il suo coordinatore provinciale Nazzareno Piperno, a denunciare - in una lettera indirizzata alle autorità cittadine - che la società Eco.Car, la nuova ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti a Vibo Valentia, "non ha ancora adottato tutte le necessarie misure igienico-sanitarie atte a salvaguardare la salute dei lavoratori”.

I pericoli per i lavoratori. “Nel deposito di Maierato dove ogni mattina si recano i lavoratori per recuperare gli automezzi – ha spiegato Piperno – non è stata predisposta alcuna delle misure anticontagio previste dalla normativa". I locali infatti, stando a quanto denuncia il sindacato, "sono del tutto privi di detergenti e disinfettanti”. A ciò si aggiungono delle modalità assolutamente contrarie alla normativa anti Covid che il sindacato denuncia come “sconsiderate" e che "potrebbero anche portare all’esplosione di un focolaio di infezione”: “I lavoratori - attacca Piperno - sono costretti a rilevare la propria presenza apponendo la loro impronta digitale sull’apposito dispositivo collocato lì dall'azienda, senza poter preventivamente igienizzare le proprie mani e senza che il dispositivo venga sterilizzato tra un dipendente e l’altro”.

Pronti ad agire sul piano penale. La lettera di denuncia dello Slai Cobas, inoltre, parla di bagni "sporchi, maleodoranti e sprovvisti dei necessari detergenti”, di uffici in cui "viste le dimensioni" risulta difficile per il personale "mantenere il distanziamento”, e di "degrado anche sugli automezzi mai sottoposti al lavaggio”. Tutti elementi per cui, se malauguratamente dovesse esserci un contagio da Coronavirus, “considereremo la Eco.Car responsabile". In quel caso, conclude Piperno a nome dello Slai Cobas, “agiremo anche sul piano penale”.

Autista "contagiato". I timori paventati dallo Slai Cobas pare si siano concretizzati. Un autista, infatti, della "Eco.Car" sarebbe entrato in contatto con un contagiato di Stefanaconi e quindi potrebbe essere un potenziale infetto. In attesa del responso del tampone, tutti gli operai della ditta che gestisce la raccolta dei rifiuti a Vibo Valentia in via precauzionale si asterranno dal lavoro. Si prospettano, quindi, disagi per i cittadini.