"Bisogna scegliere se ingolfare gli uffici chiedendo un'enorme mole di certificati o fidarsi, e io sono dell'idea che in Calabria la troppa burocrazia non e' stata proficua, in ogni caso tutti gli elenchi saranno inviati e posti all'attenzione delle Prefetture e della Guardia di Finanza". E' quanto ha affermato in conferenza stampa alla Cittadella regionale, il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, riferendosi a possibili ingerenze della criminalità organizzata nell'erogazione dei fondi del piano per la "Fase 2" varato dalla sua giunta.

Primo step. "Dai conteggi che abbiamo fatto è contando soprattutto sull'allentamento delle regole comunitarie speriamo di recuperare, andando per eccesso, 500 milioni di euro. Che sono tanti. Non sono tutti recuperabili subito. Prendiamo però un impegno: non faremo annunci ma racconteremo solo quello che è gia' fatto" ha detto Santelli, al tavolo con il vicepresidente Nino Spirli' e gli assessori Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo. "Questa è la cornice di 'Riparti Calabria' - ha aggiunto Santelli - non è esaustiva rispetto a tutte le categorie e non è il progetto della Regione, è il primo step del progetto della Regione. E dato che non facciamo annunci ma dati concreti il fondo di 40 milioni andrà in pre-infomazione oggi. I soldi vanno direttamente con bonifico bancario alle aziende che lo richiederanno. Ci auguriamo entro fine maggio di concludere i pagamenti che saranno fatti tramite il nostro ente pagatore Arcea".

Riparti Calabria, il piano anti-crisi da 120 milioni di Jole Santelli punto per punto
Lo hanno chiamato "Riparti Calabria" ed è il piano economico da 120 milioni di euro che la Regione mette in campo per fa...