"L'organizzazione e la gestione dell'evento “Mediterraneo nel borgo” fa riflettere non poco sulle modalità con le quali il denaro pubblico venga male utilizzato e sulle ragioni per cui il nostro paese può essere additato, a tutti gli effetti, anche sui social, come il paese degli sprechi. Sulla carta si tratta di un grande progetto, ridotto ad uno spreco di risorse comunali e probabilmente regionali. L'evento, infatti, è stato pagato con i soldi dei cittadini di Stefanaconi, sottratti al bilancio del Comune e, fatto decisamente più grave, con i proventi dell'asilo comunale per un importo di 2958 euro, su una spesa complessiva di 22767 euro. Eppure qualche aspetto positivo c'è stato, basti pensare al coinvolgimento delle scolaresche, ma l'interrogativo è uno solo: cosa è rimasto alla comunità di un evento presentato con tanta enfasi? Tre cene private ad esclusivo uso e consumo del sindaco di Stefanaconi che ha pensato bene di trasformare un evento finalizzato a valorizzare il territorio in un momento di pubblicità personale. In verità, né il sindaco né l'Amministrazione hanno fatto gran bella figura: alla cena hanno avuto accesso solo gli invitati del primo cittadino; nessun invito è stato fatto ai consiglieri regionali, ai sindaci della provincia ed agli assessori e consiglieri comunali. (Noi ovviamente avremmo rifiutato perchè siamo contrari a questo tipo di organizzazione in quanto ci sentiamo comuni cittadini e non ci consideriamo aristocratici). Noi mai avremmo pensato di fare un evento per valorizzare il territorio e la comunità di Stefanaconi e nei fatti mettere alla porta, escludendoli, rappresentanti e cittadini dello stesso territorio, dimostrando di fare solo tanto fumo. Nè avremmo mai utilizzato i proventi ticket asilo comunale per organizzare una cena privata per pochi eletti, casomai avremmo ridotto o abolito il ticket asilo comunale , così come abbiamo chiesto nell’ultimo Consiglio Comunale". Così Nicola Carullo, capogruppo di minoranza al Comune di Stefanaconi,  ha commentato la manifestazione tenutasi nelle passate settimane nel piccolo centro alle porte di Vibo Valentia.

"Quanto ai cittadini -ha proseguito Carullo - l'invito è stato rivolto a tutti, tramite pubblicità sui mass media e cartelloni, salvo poi arrivare a Stefanaconi e scoprire, che gli chef stellati, erano per pochi eletti, muniti di invito scritto del Sindaco. E ringrazio, qualcuno che da fuori paese, ha ancora il buon senso e la volontà di esprimere pubblicamente sui social, il proprio dissenso. Cosa che a Stefanaconi non si è verificata. La gente ha preferito disertare completamente la manifestazione: infatti, le serate di musica ed intrattenimento sono state , a dir poco desolanti, nonostante la validità degli artisti partecipanti. A mio avviso escludere i cittadini dal poter partecipare ad una manifestazione pubblica organizzata in un luogo pubblico, Villa Comunale, con i soldi pubblici e dopo tanta enfasi data all’evento, oltre che una beffa, è una grave offesa, che è stata fatta a tutta la comunità! E lo scherzo, è stato fatto anche a chi è venuto da fuori, attirato da cotanta propaganda, che brutta sorpresa, quando, come ha scritto un signore sui social, arrivati all’entrata della Villa Comunale di Stefanaconi, un signore distinto all’ingresso, ci ha detto che noi non potevamo partecipare alla cena talk, perché era solo per le autorità invitate. Allora cosa cavolo avete fatto questa pubblicità," cosa ci invitate a fare a noi, popolo basso, se non possiamo ascoltare o vedere uno chef stellato???”

"In sintesi, con questo tipo di organizzazione, qualcuno è riuscito a far materializzare il luogo comune, secondo il quale i politici “mangiano” tutto a discapito dei cittadini onesti che pagano le tasse e stanno a guardare. Questo è quanto stanno ripetendo da settimane, i cittadini a Stefanaconi".