Accolto dalla Cassazione (sesta sezione penale) il ricorso della procura distrettuale antimafia di Catanzaro per Francesco ed Emanuele Stillitani, imprenditori di Pizzo Calabro, già rinviati a giudizio nell'ambito del processo Imponimento, e successivamente arrestati a seguito del blitz denominato "Olimpo". I giudici della suprema corte hanno dunque rinviato gli atti al Tribunale del Riesame che aveva accolto il ricorso dei due fratelli, rimessi subito in libertà.  Entrambi devono rispondere di estorsione aggravata nei confronti dell'allora direttore di un locale di Pizzo affinchè assumesse altre due persone.