Avrebbero chiesto un passaggio ad un giovane trentenne, in seguito lo avrebbero ferito, minacciato e derubato

Avrebbero chiesto un passaggio ad un giovane trentenne, in seguito lo avrebbero ferito, minacciato e derubato. Il fatto si è verificato la notte scorsa. I carabinieri di Cosenza, Rende e San Pietro in Guarano hanno tratto in arresto quattro giovani, con età compresa tra i 16 e i 24 anni, con l'accusa di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

I quattro giovani, a Cosenza, in un'area di parcheggio nelle vicinanze dello svincolo autostradale, con la scusa di chiedere un passaggio, sarebbero saliti sull'auto di un trentenne cosentino. Poi, una volta a bordo, lo avrebbero ferito al volto con una forbice e con pesanti minacce gli avrebbero intimato di consegnargli 500 euro per lasciarlo andare. Il trentenne, derubato di tutti i suoi effetti personali, come portafoglio, smartphone e orologio da polso, essendo sprovvisto del denaro richiesto dai malviventi, con la scusa di farsi accompagnare a casa per poter prendere il bancomat del padre e soddisfare la richiesta estorsiva, è però riuscito a scappare e a dare l'allarme ai genitori e ai vicini di casa. I quattro si sarebbero, a questo punto, dati alla fuga con l'auto della vittima.

Ma i carabinieri hanno subito avviato una vera caccia all'uomo, con numerosi posti di controllo. L'auto con i quattro è stata individuata a Rende. Forzato un posto di blocco e inseguiti poi a forte velocità dai carabinieri, vistisi alle strette, i ragazzi avrebbero poi abbandonato il mezzo e si sarebbero dati ad una rocambolesca fuga, a piedi, per le campagne. Tre di loro sono stati subito raggiunti e arrestati. Il quarto, sfuggito momentaneamente alla cattura, è stato poi individuato e sorpreso all'interno della sua abitazione, con ancora addosso gli abiti bagnati e sporchi di fango per la precipitosa fuga nelle campagne. Gli arrestati maggiorenni sono stati portati nel carcere di Cosenza. Il minorenne è stato invece accompagnato nell'istituto di pena minorile di Catanzaro.