Vibo, cittadini potranno prendersi cura dei "beni comuni": approvato il regolamento
Il Consiglio Comunale di Vibo Valentia, nella sua ultima seduta, ha approvato all'unanimità il Regolamento per la cura e la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni, che promuove forme di collaborazione con i cittadini e le associazioni, già adottato in Italia da circa 300 comuni. Il regolamento introduce strumenti giuridici nuovi come “gli accordi e/o patti di collaborazione” che consentono ai cittadini, che hanno a cuore la propria città, di prendersi cura di spazi e luoghi del territorio.
"Dobbiamo essere cittadini attivi".
"Il ricorso al concetto di 'cura' deriva dall’ambito familiare - ha dichiarato il vicesindaco Domenico Primerano, che ha la delega alla cittadinanza attiva - al fine di evidenziare il particolare interesse, l’attenzione e la passione che contraddistinguono i cittadini attivi nello svolgimento di simili attività. Dobbiamo essere cittadini attivi custodi dei tesori che ci sono stati affidati dai nostri antenati per realizzare il sogno di una Comunità intera che si prende cura di se stessa rafforzando i legami di comunità, liberando le tante energie, producendo senso di appartenenza e di fiducia reciproca". "Il valore aggiunto dell’impegno civico dei cittadini - continua Primerano - è importantissimo in termini di maggiore coesione sociale. Questo diritto alla cura dei beni comuni è culturalmente difficile da mettere a fuoco, poiché in prima battuta viene confuso con il doversi prendere cura dei servizi pubblici. Non è facile pensare ad una nuova visione di cittadinanza in cui i cittadini si fanno parte attiva ed esercitano il proprio potere e la propria responsabilità".
"Ora possono ufficialmente partire i patti di collaborazione".
"Il regolamento, come strumento di semplificazione dei rapporti di collaborazione tra amministrazione e cittadini - spiega ancora il vicesindaco - è da considerarsi molto utile proprio in un momento come questo, di pandemia dove stanno emergendo situazioni di criticità di tipo, sociale, economico e psicologico, richiamando tutti alla responsabilità della cura della comunità locale. Il Consiglio comunale dopo un lungo lavoro nelle Commissioni consiliari, con la fattiva partecipazione di ogni componente, senza colorazione politica, e con la collaborazione delle associazioni, ha approvato il regolamento con l’auspicio che possa diventare uno strumento utile in questo momento di grande criticità per sostenere tutte le forme di collaborazione e cooperazione di cui è evidente il bisogno, nel post pandemia da Covid-19. Il confronto con i cittadini e le associazioni, sarà sperimentato sul territorio per verificarne l’operatività, poi sarà aperto il confronto, e sulla base di quanto è stato fatto, saranno apportate tutte le modifiche e le integrazioni che saranno utili. Intanto con l’approvazione del regolamento possono ufficialmente partire i patti di collaborazione con i cittadini singoli e associati e questi sarà un primo banco di prova importante".
Augurio che "stimoli un impegno consapevole".
"Sono molto soddisfatta che anche il nostro Comune abbia approvato il Regolamento, come tanti altri Comuni d’Italia che su questi temi lavorano da tanti anni" ha dichiarato Maria Limardo, sindaco di Vibo Valentia. "È importante - continua - avere un perimetro normativo che definisce quanto i cittadini, che hanno a cuore la propria città, possono fare, in forma singola o associata, per prendersi cura di spazi e luoghi del nostro territorio. Ancora di più esprimo soddisfazione per avere concretizzato un obiettivo importante del Patto con la Città firmato con le associazioni e i candidati a sindaco nella tornata elettorale di maggio 2019. Per cui quando un gruppo di cittadini si prende cura di un bene pubblico materiale o immateriale, quel bene diventa 'bene comune' cioè un bene nostro di cui tutti a loro volta possono prendersi cura e soprattutto nel momento più difficile della storia della Repubblica dobbiamo fare comunità, darci reciprocamente fiducia e sentirci parte di uno stesso popolo. L’augurio è che questo regolamento stimoli a un impegno consapevole nei riguardi della nostra comunità e accresca il senso civico in tutte le nuove generazioni".
