"Voleva uccidere": per il gip il poliziotto deve restare in carcere
La polizia pronta ad assumere un provvedimento per destituirlo dalle sue mansioni
“Voleva uccidere”. Il gip di Milano Domenico Santoro, pur non convalidando il fermo per mancanza del pericolo di fuga, ha disposto la permanenza della custodia cautelare in carcere, come chiesto dal procuratore Marcello Viola e dal pm Giovanni Tarzia, per Carmelo Cinturrino, il poliziotto che ha sparato ed ucciso Abderrahim Mansouri, confermando il quadro delle analisi e dei verbali raccolti nelle indagini della Squadra mobile.
In poche parole, può uccidere ancora e inquinare le prove. Presto perderà la divisa. “Subito dopo il fermo – ha annunciato il capo della Polizia, Vittorio Pisani – ho dato disposizione al questore di Milano di nominare il funzionario istruttore per avviare il procedimento disciplinare per la sua destituzione dalla Polizia di Stato”. Di solito, ha aggiunto, “si attende almeno il rinvio a giudizio, ma questo caso è abbastanza chiaro e di estrema gravità”. Per il gip di Milano, inoltre, Cinturrino può “commettere ulteriori gravi reati della stessa specie di quello per cui si procede, ovvero con l’uso di armi o di altri mezzi di violenza personale, se non di criminalità organizzata. Pericolo, questo che appare non solo attuale ma nella sua massima estensione”. Per il giudice l’assistente capo deve restare in carcere visto il “concreto” il rischio di “azioni lesive” nei confronti dei colleghi, accusati di dichiarazioni “infamanti” a suo dire, e degli altri frequentatori del boschetto di Rogoredo. (ANSA)
