Ha tirato in ballo il coordinatore regionale di Forza Italia nei giorni scorsi il quotidiano "La Repubblica", in merito alla nota inchiesta Imponimento che vedrebbe in qualche modo il parlamentare citato, ma non indagato. Anche se, in tal senso, i richiami non sono affatto concordanti. Anzi, leggendo gli atti del procedimento, tutt'ora in corso, emergono una serie di dettagli. Intanto, sotto la lente c'è l'esame di uno teste chiave, il maresciallo Giuseppe Spadafora, da cui è ripartito il processo "Imponimento", contro la cosca Anello-Fruci di Filadelfia.  Davanti al Tribunale collegiale di Lamezia Terme, in aula bunker, il militare dell'Arma ha chiarito alcuni dei punti chiave dell’indagine coordinata dalla Dda di Catanzaro, guidata dal procuratore Nicola Gratteri.

A proposito, l'avvocato Stefano Luciano, difensore di Francescantonio Tedesco, con riferimento alle elezioni del 2018 e alla presunta richiesta di voti, ha fatto alcune considerazioni ed alcune domande: "Risulta – ha chiesto l’avvocato al maresciallo – che tra Francesco Antonio Tedesco e Rocco Anello ci sia stato uno scambio in funzione di una richiesta di voto, uno scambio?". "No", è stata la risposta di Spadafora. E ancora: "Tra Rocco Anello e Tedesco ci sono stati scambi o promesse di una utilità reciproca in funzione di un richiesta di voto specifico?". "Una richiesta specifica di voto no", ha replicato ancora il testimone. «Risulta dalle indagini – ha specificato ancora l’avvocato Luciano – che Francesco Antonio Tedesco sapesse, perché riferito direttamente da Rocco Anello, che quest’ultimo non si interessasse di politica o quanto meno questo era il concetto che aveva espresso?" "Sì, si esprimeva così", conferma Spadafora. «A noi – continua in aula l’avvocato Luciano – interessa la percezione che aveva Tedesco rispetto a questa posizione di Rocco Anello. Quindi, se risulta addirittura anche una conversazione tra i due, in cui Anello Rocco gli dice: “Guarda, io non mi interesso della campagna elettorale del 2018”». Riguardo a Mangialavori, nello specifico, a Spadafora è stato chiesto: "Le risulta se Rocco Anello conoscesse Mangialavori?". Il militare risponde: «No, non lo conosceva (…). Ha sempre affermato di non conoscere Mangialavori". L’avvocato Rotundo ha letto, infine, una intercettazione che esplicita il senso della frase: «L’architetto Tedesco dice: “Ieri sera mi sono visto con Peppe Mangialavori” e Rocco Anello dice: “Con chi? Ma chi” e Tedesco dice: “Io” e Rocco Anello dice: “Ma io nemmeno lo conosco a questo".