'Ndrangheta nel Vibonese: le decisioni della Cassazione (NOMI)
La Corte di Cassazione ha adottato tre decisioni diverse in merito ad altrettanti fratelli coinvolti nell'inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro denominata "Maestrale-Carthago", scaturita dall'operazione contro i clan di 'ndrangheta del Vibonese. I giudici della Suprema Corte hanno determinato la scarcerazione di uno degli imputati, una nuova discussione dinanzi al Tribunale del Riesame di Catanzaro per un altro, e la conferma della misura cautelare per il terzo.
I fratelli Mesiano, Pasquale, Saverio e Paolo, indagati per associazione per delinquere di stampo mafioso e ritenuti esponenti di spicco dell'omonima locale di 'ndrangheta operante nel territorio di Mileto e frazioni, hanno presentato i ricorsi tramite gli avvocati Michelangelo Miceli e Leopoldo Marchese.
Le decisioni. Per Pasquale Mesiano, i giudici hanno annullato senza rinvio l'ordinanza cautelare, determinando la sua immediata scarcerazione. Resta dunque indagato a piede libero. Nel caso di Saverio Mesiano, l'accoglimento parziale del ricorso ha comportato l'annullamento con rinvio dell'ordinanza cautelare, rendendo necessaria una nuova discussione della sua posizione al Riesame di Catanzaro con una composizione diversa. Paolo Mesiano, invece, ha visto respinta la sua istanza: due capi d'incolpazione annullati senza rinvio, ma conferma del reato associativo e, di conseguenza, della misura cautelare. L'indagato rimane pertanto in detenzione.
