Il sindaco di Soveria Mannelli è intervenuto alla celebrazione della festa della Liberazione, "anticipata" a ieri in occasione dell'incontro con l'istituto comprensivo "Rodari"

Il 22 aprile, nel centro di aggregazione giovanile inaugurato il 25 dicembre 2015 dall'Amministrazione comunale e subito trasformatosi nel centro culturale della città, l'istituto comprensivo "G. Rodari" di Soveria Mannelli ha voluto festeggiare la Festa della Liberazione insieme al sindaco Giuseppe Pascuzzi.

"Una giornata in cui la scuola celebra la resistenza - ha detto il primo cittadino - è una giornata in cui le istituzioni non possono e non devono mancare, ma anzi devono vestire i colori della Repubblica italiana. Ringrazio la Dirigente Scolastica Dott.ssa Margherita Primavera, il Dott. Plastino, tutto il corpo docente dell'I.C. Rodari di Soveria Mannelli e tutti i ragazzi presenti alla manifestazione per aver avuto l'intelligenza e la sensibilità di organizzare questa giornata. La resistenza è alle origini della Repubblica italiana e della nostra Costituzione, che a sua volta si fonda sui principi della democrazia e dell'antifascismo ma che è anche ispirazione per costruire nuovi modelli di sviluppo, di coesione, di unità familiare, di istruzione e di cultura. l'Italia voluta dai Padri Fondatori forse non è quella dei nostri giorni, questa amara riflessione è dovuta al fatto che se oggi rivisitiamo quei concetti, quei principi alla base della resistenza e della Costituzione, forse li ritroviamo un pò scoloriti, sbiaditi, un pò svuotati di significato".

"Il nostro tricolore - ha ggiunto - riassume i naturali diritti dell'uomo, le aspirazioni di tutte le genti, la volontà di chi crede nella propria nazione volta al progresso, con leggi adeguate, senza divisioni, con gli stessi doveri e i medesimi diritti. Un Paese dove non ci siano discriminazioni, ma ognuno fa del proprio lavoro una cosciente responsabilità. Dove la morale e l'etica siano guida costante per un'esistenza felice e serena. Questo è scritto nella nostra bandiera e questo è quello che sognavano quei due studenti che l'hanno ideata e hanno dato la vita per difenderla. Celebrare il percorso della memoria ed i valori della resistenza oggi, significa abbracciare e difendere la Patria ed il Tricolore e questo è un compito che abbiamo tutti quanti noi e che voi ragazzi dovrete tramandare alle future generazioni. Vi auguro di poterlo fare con grande dignità e senso di responsabilità, ma soprattutto con consapevolezza e quella serenità - ha concluso - che vi auguro possa accompagnarvi per tutta la vita. Viva la Libertà, viva la Democrazia, via la Pace."