Svolta nella viabilità a Vibo: proposta l’apertura al traffico di Corso Vittorio Emanuele III
Presentata una pregiudiziale in Commissione Urbanistica: l'obiettivo è riaprirlo ai veicoli dalle 7:00 alle 15:00 per favorire il commercio e la logistica
Il dibattito sulla vivibilità e l’accessibilità del centro cittadino torna al centro dell’agenda politica. La consigliera comunale di maggioranza Antonella Petracca ha presentato una pregiudiziale in Commissione Urbanistica che mira a cambiare radicalmente l’attuale disciplina di Corso Vittorio Emanuele III, proponendo il ripristino dell'apertura al traffico veicolare per una fascia oraria ben definita.
L’iniziativa nasce in risposta alle pressanti istanze degli operatori economici, raccolte attraverso incontri diretti e una recente petizione sottoscritta dagli stessi esercenti. Il cuore della proposta di Petracca è l’istituzione di un regime di circolazione a doppio volto: dalle ore 07:00 alle 15:00, apertura del Corso al transito veicolare, per consentire operazioni di carico/scarico merci più agevoli, un accesso diretto alle attività e una gestione più fluida del traffico, specialmente in coincidenza con gli orari di ingresso scolastico. Pomeriggio e sera ripristino dell'attuale isola pedonale, per preservare la vocazione sociale e di passeggio che caratterizza il centro nelle ore di maggiore affluenza.
«L’obiettivo è individuare una soluzione equilibrata che tenga insieme le esigenze della mobilità urbana, il sostegno concreto alle attività commerciali e la vocazione pedonale del centro», sottolinea la consigliera Petracca. Secondo l'esponente di maggioranza, mantenere il Corso totalmente precluso ai veicoli nelle ore lavorative mattutine rischia di penalizzare la competitività degli esercizi commerciali, che oggi affrontano serie difficoltà logistiche.
La proposta è ora all'attenzione della Commissione Urbanistica, chiamata a valutare la sostenibilità tecnica del provvedimento. Il dibattito promette di essere acceso, poiché tocca il delicato equilibrio tra le necessità di chi vive il centro per lavoro e il desiderio dei cittadini di mantenere spazi urbani fruibili e privi di smog. La consigliera auspica un confronto rapido e costruttivo, che «permetta di trasformare il Corso in un asse più dinamico, senza però rinunciare alla qualità degli spazi urbani che ne fanno il salotto buono della città».
