Ragazza sbranata dai cani, lo strazio del padre: "Le nostre vite distrutte". Oggi l'autopsia
"La mia amata figlia Simona è venuta a mancare su questa vita terrena, il mio dolore è immenso come se avessero esportato metà del mio corpo. Simona, pura come l’acqua di fonte, solare come l’alba e il tramonto, sorridente e scherzosa come una bambina". E' un uomo disperato, Alfio Cavallaro, padre della giovane sbranata da un branco di pastori maremmani a Satriano, nel Soveratese. L'uomo ieri su facebook ha provato a ricordare sua figlia Simona, la 20enne sbranata da un branco di cani pastore a Satriano in provincia di Catanzaro. Alle parole, il noto gioielliere di Soverato, ha aggiunto le foto di Simona per ricordare "uno spaccato della sua poca vita vissuta nel pieno amore della famiglia e degli amici più cari". Intanto un 44enne, proprietario del gregge al cui seguito c'erano i cani, Pietro Russomanno, è stato iscritto nel registro degli indagati. Potrà nominare un perito in vista dell'autopsia che sarà effettuata sul corpo della povera ragazza nella giornata odierna. A disporla è stato il pubblico ministero della Procura di Catanzaro, Irene Crea.
