Pompei, 17 agosto 2021 - Ancora un ritrovamento eccezionale e e che regala aspetti misteriosi a Pompei. Una tomba particolarissima con una camera per l'inumazione in un periodo in cui nella città i corpi venivano sempre incenerati. Con il corpo del defunto parzialmente mummificato. E un'iscrizione dalla quale arriva la conferma che nei teatri della colonia romana si recitava anche in lingua greca.

Quest'ultimo ritrovamento è stato effettuato presso la necropoli di Porta Sarno, a est dell’antico centro urbano di Pompei. Sulla lastra marmorea posta sul frontone della tomba un’iscrizione commemorativa del proprietario Marcus Venerius Secundio richiama, straordinariamente, lo svolgimento a Pompei di spettacoli in lingua greca, mai prima attestati in maniera diretta. 

 

L'eccezionalità della scoperta deriva anche dalle condizioni di conservazione del defunto, che appare in parte mummificato, la testa ricoperta di capelli bianchi, un orecchio parzialmente conservato, così come piccole porzioni del tessuto che lo avvolgeva. "Uno degli scheletri meglio conservati della città antica", anticipa Zuchtriegel. Di fatto, insomma, una miniera d'oro di dati scientifici.
CONTINUA A LEGGERE QUI